
Domenica 6 aprile a Bologna si terrà l'ennesima manifestazione per l'Europa chiamata dalla sinistra. Non paghi del caos suscitato dalla piazza di Roma convocata da Michele Serra, e fatta sotto l'ombrello del Comune di Roma, a sinistra ne hanno organizzata un'altra a Bologna. Proprio per evitare gli stessi errori di Roma, il Comune di Bologna fa sapere che i costi per l'organizzazione e l'allestimento del palco, si parla di circa 20mila euro, saranno a carico di privati che si sono offerti di fare da sponsor. "Sarà un’iniziativa che per le amministrazioni comunali non avrà nessuna spesa, perché abbiamo trovato dei sostenitori", hanno dichiarato da Palazzo d'Accursio. Ma qualcosa, anche in questo caso, fatica a tornare.
A far emergere le incongruenze della piazza di Bologna è l'onorevole Stefano Cavedagna, deputato di Fratelli d'Italia al Parlamento Europeo, il quale sottolinea che il sindaco di Bologna "non solo sta predisponendo l’utilizzo di una sala del Comune di Bologna, la Tassinari e un servizio di riprese video da Palazzo d’Accursio, ma ancora di più lavoreranno dei dipendenti dell’ufficio stampa e altri uffici, che saranno a lavoro anche domenica 6 aprile per questa manifestazione". Le informazioni fornite dall'onorevole sono reperibili in un messaggio che la stessa amministrazione comunale ha inviato ai giornalisti accreditati per l'evento che, come si legge, avranno a disposizione una sala stampa all'interno di Palazzo d'Accursio dove ritirare gli accrediti ed effettuare il lavoro "sul campo". I fotografi e i cineoperatori, invece, potranno effettuare riprese dall'alto e scattare immagini dalla torre di palazzo Re Enzo.
"Come può dire Lepore che non è un’organizzazione portata avanti dal Comune? Come è possibile che dipendenti comunali lavorino per una manifestazione della sinistra? E ancor di più: lavoreranno domenica 6 aprile? Alla faccia dei diritti dei lavoratori. Questa è l’ennesima dimostrazione che questa Piazza non solo è schierata, ma sta utilizzando risorse dei bolognesi e dipendenti del Comune di Bologna", si legge nella nota di Cavedagna. Per tenere aperto il Comune servono gli uscieri, serve il personale ma anche gli operi per la pulizia della piazza, e servono gli addetti stampa che, infatti, stanno lavorando per l'organizzazione, come si evince dal messaggio inviato ai giornalisti, che è firmato anche dal capo ufficio stampa del Comune di Bologna, oltre che dal portavoce del sindaco. "Andremo alla Corte dei Conti per presentare un esposto contro il Sindaco, per presunto danno erariale. Il Sindaco Lepore del PD si prenda le sue responsabilità. I soldi dei bolognesi non possono essere utilizzati per una piazza della sinistra", conclude l'esponente di Cavedagna.
"Apprendiamo con sorpresa – ma non troppo – che l’Ufficio Stampa del Comune di Bologna è direttamente coinvolto nella gestione della comunicazione della manifestazione 'Una Piazza per l’Europa', in programma domenica 6 aprile in piazza Nettuno. Un’email ufficiale dell'ufficio stampa del Comune, invita i giornalisti ad accreditarsi, fornisce dettagli organizzativi e offre assistenza durante tutta la giornata di domenica. Dunque ci sono dipendenti comunali che lavorano all'evento? Ma il Comune non era estraneo all’organizzazione dell’evento? Altro che soggetti terzi e finanziamenti privati: il Comune sembra lavorare a pieno regime – e persino di domenica – per garantire la riuscita della manifestazione", si legge in una nota di Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Emilia-Romagna e Francesco Sassone, consigliere Fratelli d'Italia in Regione Emilia-Romagna.
"È molto grave apprendere che l’ufficio stampa del Comune sarà operativo domani e saranno utilizzati anche spazi comunali come Sala Tassinari. Da settimane chiediamo al sindaco Lepore chiarimenti sulle spese e sulle attività del Comune legate alla manifestazione prevista (personale comunale, polizia locale ecc.) , ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Il silenzio di Lepore rappresenta un grave segno di disprezzo nei confronti dell’opposizione e, soprattutto, dei cittadini bolognesi. Quanto sta accadendo è di una gravità inaudita.
Lepore deve smetterla di sentirsi al di sopra di tutto e di tutti e di gestire il Comune come fosse una cosa sua", ha dichiarato Francesca Scarano, capogruppo di Fratelli d'Italia Consiglio Comunale Bologna- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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