"Suona un allarme rosso". È con questo slogan che le sigle comuniste Cambiare Rotta e Osa hanno convocato manifestazioni in tutta Italia in questo venerdì 4 aprile. Da Roma a Milano, gli studenti, più o meno giovani, hanno organizzato scioperi in piazza per protestare contro "tagli, guerra e riforma Bernini". Nella Capitale, un manipolo di alcune decine di antagonisti si sono riuniti davanti al ministero dell'Università e della Ricerca e prima di partire in corteo hanno dato alle fiamme una grande bandiera europea. "Iniziamo a bruciare la bandiera che rappresenta chi ha distrutto questo modello di formazione pubblica e che oggi ci vuole portare in guerra", ha urlato al megafono uno degli speaker, mentre altri altri, con i fumogeni, hanno dato alle fiamme il simbolo dell'Europa mentre tutto intorno sventolavano le bandiere della Palestina.
A Genova, invece, sono stati appesi dei manifesti raffiguranti il ministro dell'Università, Anna Maria Bernini, il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, e il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Tutti avevano sopra disegnato un mirino e sono stati poi colpiti con pietre e oggetti vari. "Manifestare è un diritto, usare la manifestazione in modo violento e strumentale, è oltraggio alla democrazia. La condanna di quanto accaduto oggi a Genova deve essere trasversale: contro l'odio e la violenza, nessuna tolleranza", ha dichiarato il presidente del consiglio regionale ed esponente di Fratelli d'Italia in Liguria, Stefano Balleari. A Bologna, invece, ha sfilato dentro un carrello di un supermercato un fantoccio con le sembianze di un asino e il nome del ministro dell'Università sopra. In tutta l'Italia la tensione è massima e si temono violenze. Un'altra bandiera europea è stata bruciata a Bari, mentre nella Capitale il corteo non autorizzato avanza al grido di "Meloni stiamo arrivando".
A Torino, invece, le immagini dei politici sono state imbrattate con manate rosse che simboleggiano il sangue. Tra le foto oltraggiate ci sono quelle di Meloni, Ursula von der Leyen e Matteo Salvini. Contro i cartonati sono stati lanciati anche vegetali marci. La foto del ministro Valditara è stata data alle fiamme. Nel capoluogo piemontese è stata date alle fiamme un'effige della Nato.
Uno dei manifestanti di Torino, con il volto travisato per non farsi riconoscere, ha anche imitato il gesto della P38. La manifestazione di Roma è la prima a essere stata conclusa con un lancio di uova contro il ministero della Giustizia.Articolo in aggiornamento
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