Caso Artem Uss, congelati i beni. Giorgetti firma il decreto di sequestro

Il Mef ha firmato il decreto di congelamento dei beni e fondi in territorio italiano dell’imprenditore russo

Caso Artem Uss, congelati i beni. Giorgetti firma il decreto di sequestro

Importanti aggiornamenti sul caso Artem Uss, l’imprenditore russo evaso lo scorso 22 marzo dalla sua lussuosa cascina di Basiglio – nella provincia di Milano – dove era detenuto ai domiciliari con braccialetto elettronico. A seguito di accertamenti condotti dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e su proposta del Comitato di sicurezza finanziaria, il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto di congelamento di beni e fondi in territorio italiano del quarantenne.

Sequestrati beni e fondi di Artem Uss

Entrando nel dettaglio dell’intervento del titolare dell’Economia, sono stati bloccati il 40,11 per cento della Luxury Sardinia Srl detenuto dalla società cipriota Dunegenes Tarding Limited, un lussuoso villino a Basiglio, un garage nello stesso immobile e oltre 160 mila euro di fondi detenuti presso il Banco di Sardegna. Il provvedimento firmato da Giorgetti è stabilito che sono demandati"alla Guardia di Finanza i compiti relativi alla notifica del decreto nonchè i compiti relativi alla sua esecuzione" mentre all'Agenzia del Demanio è demandato di "assumere la gestione delle risorse economiche" come previsto dal decreto legislativo 109 del 2007.

Figlio di un oligarca vicinissimo al presidente russo Vladimir Putin, Artem Uss è scappato il giorno dopo il via libera della Corte d’Appello milanese all’estradizione richiesta negli Stati Uniti. Nel Paese a stelle e strisce è accusato di frode, esportazione illegale, riciclaggio di denaro, violazione delle sanzioni occidentali sulle tecnologie militari dual use e contrabbando di milioni di barili di petrolio in Venezuela. L’imprenditore ha fatto perdere le sue tracce dopo aver rotto il braccialetto elettronico ed è riapparso nella sua Mosca il 4 aprile dopo una fuga in auto tra i Balcani.

La fuga di Artem Uss ha acceso il dibattito politico, con l'Associazione nazionale magistrati e l'opposizione in pressing sul ministro della Giustizia Carlo Nordio. Intervenuto giovedì alla Camera dei Deputati, il Guardasigilli ha difeso l’operato del governo e del suo dicastero, sottolineando che i giudici di Milano hanno deciso “con cinque righe” che Artem Uss“può usare il braccialetto elettronico ed essere scarcerato perché ha una casa e una moglie”.

Nordio ha ribadito di aver chiesto il “mantenimento della misura cautelare in carcere allo scopo di assicurare la consegna” agli Stati Uniti. I giudici milanesi, inoltre, sarebbero stati “inondati di osservazioni sulla pericolosità e sul pericolo di fuga” di Artem Uss.

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