"Decreto spazzatura". "Non ci faremo ricattare". È scontro Ryanair-governo

Le provocazioni di Michael O'Leary e la replica del ministro Urso: "L'Italia è un paese sovrano"

"Decreto spazzatura". "Non ci faremo ricattare". È scontro Ryanair-governo
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Continua il botta e risposta tra Ryanair e Adolfo Urso. La società low cost irlandese ha annunciato una riduzione delle tratte invernali, isole comprese, in polemica con le politiche del governo italiano contro il caro voli. L'amministratore delegato Michael O'Leary ha definito il decreto prezzi "illegale", "stupido" e basato su dati "falsi" e "spazzatura". Secca la replica del ministro Urso: "L'Italia è un paese sovrano, non si fa ricattare da nessuno".

Ryanair è intenzionata a ridurre i voli sulle rotte italiane per trasferirli su quelle internazionali, dove non ci sono limitazioni sul costo dei biglietti. "Il nuovo decreto prezzi è illegale. Va contro la legge europea", ha tuonato Michael O'Leary a margine di una conferenza stampa a Roma presso il Rose Garden Hotel: "E finché sarà in vigore diminuiremo i voli nazionali per Sicilia e Sardegna". Ha inoltre provocato il ministro delle Imprese e del Made in Italy prendendo spunto da un inconveniente tecnico con il telecomando durante l'evento illustrativo del piano invernale della società: "Il ministro ha tolto le batterie per impedirci di fare la presentazione".

"Mi sono trovato un po' di pile, se trovate una persona che si aggira per l'Italia gliele potete riconsegnare voi?", ha scherzato a sua volta Urso con i cronisti che lo aspettavano fuori Palazzo Piacentini chiedendogli di commentare le parole dell'ad di Ryanair. Poi si è fatto serio: "Se ha bisogno di un consigliere giuridico siamo disponibili ad assisterlo - ha chiosato rivolgendosi a O'Leary - Una compagnia sanzionata 11 volte dalla Autorità per la concorrenza per aver violato 11 volte le regole del mercato vada in tribunale dove è stata già condannata più volte".

Dalla parte del ministro si è schierata l'Unione Nazionale Consumatori. "Giustissimo! Il Governo non deve farsi ricattare", afferma in un comunicato il presidente Massimiliano Dona: "Ora il Governo deve fare un passo ulteriore. Deve considerare pratica commerciale scorretta l'uso di tutti gli algoritmi che modificano il prezzo di vendita a seconda della profilazione web dell'utente".

Una frecciata a Ryanair arriva anche da Ita Airways.

"Noi garantiremo tutto l'operativo necessario per la connettività delle isole al territorio nazionale", fa sapere il direttore generale Andrea Benassi: "Manterremo o addirittura aumenteremo il numero dei voli per la Sicilia, in particolare per Catania e Palermo, da Fiumicino e da Linate, e per la Sardegna. Abbiamo dato la nostra disponibilità al ministero a collaborare per una corretta e puntuale applicazione di quanto previsto nel decreto".

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