
I femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella hanno scosso il Paese. Due giovani ragazze assassinate nell'arco di pochi giorni, tragedie che hanno acceso il dibattito politico. L'esecutivo è già al lavoro su una stretta, mentre la sinistra ha rilanciato l'introduzione dell’educazione all’affettività nelle scuole. "Il governo non può limitarsi a interventi di repressione" la spiegazione da casa Pd. Secondo i dem, dunque, la priorità dovrebbe andare a "un'azione incisiva di prevenzione". Ma la bocciatura non arriva solo da destra, ma anche da un volto di spicco di sinistra come Anna Paola Concia.
L'ex deputata, oggi Coordinatrice del Comitato Organizzatore di Didacta Italia, ha stroncato senza mezzi termini la trovata in un post su Facebook: “Vi siete emozionati per la serie tv Adolescence, vi siete cosparsi il capo di cenere, poi due femminicidi di giovani donne, che avevano semplicemente detto NO, da parte di giovani uomini, e avete perso la lucidità? I partiti di sinistra hanno proposto ‘educazione alla affettività’ - riporta Il Tempo - Sapete come si dice a Roma? ‘Me cojoni!’. Una proposta innovativa!!”.
Non è tutto. La Concia non ha lesinato altre stoccate alla sinistra, accendendo i riflettori sull'incoerenza della proposta sull'educazione all'affettività: “E come mai quando Giuseppe Valditara la propose vi siete opposti? Avete fatto gnè gnè? Ah già, propose alla sottoscritta di collaborare, ma siccome per voi è una eretica di sinistra, diceste NO! Capisco”. Colpiti e affondati.
Sul tema l'ultimo intervento da casa dem è stato registrato poche ore fa con la nota delle deputate dem della Commissione Femminicidio, Sara Ferrari, Antonella Forattini e Valentina Ghio: "Auspichiamo che quando si aprirà in Parlamento la discussione sul ddl femminicidio del governo, sia avviato in parallelo l’esame delle nostre proposte di legge sull’educazione all’affettività e alla parità: senza l’intervento educativo nelle scuole si rischia di agire solo sugli effetti, senza contrastare le cause.
La prevenzione non si fa con lo spettro della pena, che non è mai un deterrente: è necessario insegnare ai giovani il rispetto delle differenze, il superamento della cultura del possesso e dare strumenti per gestire le relazioni senza violenza".- dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
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