Il Pdl: 40 miliardi da sbloccare subito per le imprese

Brunetta e Capezzone presentano al governo un'interpellanza urgente e una mozione per anticipare al secondo semestre 2013 tutti i pagamenti delle Pa

Il Pdl: 40 miliardi da sbloccare subito per le imprese

Quaranta miliardi da sbloccare subito per dare uno choc all’economia italiana, anticipando al secondo semestre 2013 tutti i pagamenti delle Pubbliche amministrazioni alle imprese. Questa la proposta di Renato Brunetta e Daniele Capezzone che questa mattina hanno convocato una conferenza stampa per spiegare l’interpellanza urgente e la mozione che presenteranno al Governo. “Questi sei mesi cominciati da pochi giorni – ha spiegato Brunetta - sono cruciali o per fare uscire l’Italia dalla crisi o per farla sprofondare, sarebbe uno spreco perderli in ritardi burocratici. In questa maniera si raggiungono tanti risultati: si da respiro all’economia italiana, si fa più gettito dal punto di vista dell’Iva in modo tale da coprire il mancato incremento dell’Iva di un punto (dovrebbero venire fuori 4 miliardi quindi il doppio di quello che serve per coprire l’Iva); si migliorano le aspettative e il clima”. Per Brunetta questa è l’unica vera occasione per dare un impatto immediato sull’economia cosa che non può fare da solo il decreto lavoro. Su Iva e Imu ci sono “ancora forti problemi”.
“Quaranta miliardi in sei mesi – ha continuato Brunetta - è una massa enorme che potrebbe avere il pregio di cambiare veramente il segno dell’economia italiana lasciando un’eredità positiva al 2014 e, quindi, facendoci uscire finalmente dalla crisi e dalla recessione. L’Europa è d’accordo, le imprese sono d’accordo, la legge c’è già, i soldi ci sono, non si appesantisce il deficit e c’è anche la possibilità poi di utilizzare il sistema bancario con il suggerimento che è stato fatto dal professor Bassanini per raddoppiare e cioè fare altre 40 mld in parallelo o nel 2014, attraverso le garanzie dello Stato al settore bancario per anticipare il restante delle risorse necessarie per pagare gli altri 40 mld di debiti accumulati”.
“Sembra la scoperta dell’acqua calda – ha concluso Brunetta - eppure stiamo lottando per far acquisire dal Governo questo genere di orientamento. Che il Paese muoia perché incapace di dare una risposta forte dal punto di vista burocratico mi sembra ben triste.Questo è lo choc di cui l’Italia ha bisogno, una cifra di questa portata tutta insieme non si è mai vista nella storia dell’economia italiana”.

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