L'Agenzia anti razzismo costa due milioni di euro La Lega insorge: "Soldi buttati, l'ente va chiuso"

L'Unar nasce nel 2005 per una direttiva dell'Unione europea accolta dal governo Berlusconi. Solo in Italia è a libro paga dello Stato. La Lega presenta un emendamento al Milleproroghe per sopprimerlo: "Questi oscuri burocrati abusano del concetto di discriminazione"

L'Agenzia anti razzismo costa due milioni di euro 
La Lega insorge: "Soldi buttati, l'ente va chiuso"

Roma - L'Ufficio per il contrasto delle discriminazioni voluto dall'Unione europea ci costa due milioni di euro. Un po' troppo per la Lega Nord che, in una proposta di modifica al decreto legge numero 2518, ha chiesto che l'ente venga soppresso. "Questi oscuri burocrati da sei mesi a questa parte si sono messi a fare politica trasformandosi in maestrini della penna rossa - spiega a Repubblica il senatore Sandro Mazzatorta, primo firmatario dell'emendamento - quei due milioni sono soldi buttati, l'ufficio va soppresso". 

La soppressione dell'Unar L'Unar nasce nel 2005 per una direttiva dell'Unione europea accolta dallo stesso governo Berlusconi. In realtà, soltanto in Italia e in Finlandia l'entre è pagato dallo Stato. E' stato, infatti, il costo esorbitante dell'ufficio a spingere il senatore leghista a chiederne la soppressione "a decorrere dal 31 marzo 2011". Gli stessi soldi, in base a quanto suggerito dalla modifica 1.146, potrebbero essere destinati alla Fondazione Teatro Regio di Parma per "la realizzazione del Festival Verdi".

"Questi oscuri burocrati - spiega il leghista Mazzatorta che è anche sindaco di Chiari (Brescia) - abusano del concetto di discriminazione indiretta e pretendono una parificazione totale tra il cittadino autoctono e l'extracomunitario ospite temporaneo".

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