Scuola, in arrivo i concorsi per le assunzioni. Come e dove candidarsi

Si parte col personale ATA, poi si arriverà agli insegnanti. Cosa cambia coi concorsi per la scuola

Scuola, in arrivo i concorsi per le assunzioni. Come e dove candidarsi

Ondata di assunzioni in arrivo nella scuola italiana. Dopo che il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha sbloccato 300 milioni di euro per gli aumenti di stipendio ai docenti, il mondo della scuola si prepara a un aumento del personale spalmato su tutto il 2023 con una serie di concorsi e procedure di assunzioni per i precari.

Tra la corsa a assumere 70mila nuovi docenti tra il 2023 e il 2024, tra nuovi entranti e precari stabilizzati, e i bandi per il personale di servizio nel mondo per la scuola, nonostante l'assenza di cifre certe vista la necessità di molti bandi di essere messi a punto, si può pensare che il numero totale di dipendenti della scuola coinvolti sarà vicino alle sei cifre.

Scuola, si parte con la stabilizzazione del Personale ATA

Si partirà, a tal proposito, col Personale ATA. La sigla, acronimo di "Amministrativi, Tecnici e Ausiliari", ricopre tutta l'ampia gamma del funzionariato scolastico a ogni livello. Si va dai segretari amministrativi ai bidelli, dagli operatori di sicurezza ai gestori dei servizi accessori alla didattica.

A fine aprile inizierà il bando per il Personale ATA in servizio precario da massimo ventiquattro mesi per iniziare un processo di stabilizzazione e assunzione a tempo indeterminato nello Stato. Il primo passo sarà la formazione delle graduatorie regionali di prima fascia. Il Concorso ATA 24 mesi, ricorda TiConsiglio, sarà "una selezione pubblica per soli titoli (non sono previste prove d’esame) che consente di entrare in graduatoria ATA prima fascia oppure, se si è già in graduatoria, di aggiornare il proprio punteggio (o i titoli di preferenza e/o di riserva) per i ruoli provinciali nei profili professionali dell’area A e B del personale ATA".

In questo modo i professionisti a inizio carriera potranno posizionarsi per quelle graduatorie di prima fascia che consentono agli uffici scolastici di ogni Provincia, in rispetto dei numeri degli organici dettati a livello regionale, di affidare incarichi di supplenza annuale per le vacanze d'organico o procedere, ove sussistano i requisiti, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato.

Dal 27 aprile al 18 maggio i soggetti interessati potranno candidarsi sul sito del Ministero dell'Istruzione. Risulterà necessario l'accesso al servizio web POLIS – Presentazione On Line delle Istanze, accedervi armati di Sistema Personale d'Identità Digitale (Spid) e con gli attestati di tutti i titoli. Da quello attestante il livello d'istruzione massima a tutti i vari certificati, comprese licenze, servizi civili e via dicendo, il punteggio sarà, come detto, calcolato sommando i valori associati a ogni titolo.

ATA, le assunzioni per il personale di terza fascia

Nelle prossime settimane sarà annunciata anche l'avvio della selezione per l'ingresso al primo livello di sbarramento per il Personale ATA in vista delle graduatorie triennali 2024-2027 per il cosiddetto personale di terza fascia, che cioè non ha mai lavorato nella scuola.

Online sui siti degli uffici regionali si trovano già procedure di selezioni per singole scuole o aree geografiche, dall'Umbria alla Sicilia, ma in primavera inoltrata saranno date anche le indicazioni specifiche per comporre le graduatorie territoriali da cui il personale ATA in ogni classe di concorso potrà essere pescato per ricevere incarichi nelle suole. Il concorso seguirà le fasi di selezione per titoli di quello di prima fascia. Ma sarà aperto, chiaramente, anche a chi non ha mai lavorato nella scuola. Fino a 9mila le persone coinvolte tra i due concorsi nel complesso.

Concorso docenti 2023, nuova svolta in arrivo per la scuola

Il Ministero di Valditara ha poi confermato nella giornata del 6 aprile che per il 2023 sarà promosso un altro "concorsone" per gli insegnanti delle scuole di primo e secondo grado.

Si tratta del primo e più importante passo di una campagna concorsuale che potrebbe stabilizzare fino a 40mila insegnanti nei posti fissi nei ranghi dell'insegnamento statale. E le prime conferme sono certe nel definire il perimetro della procedura concorsuale. Essa si rivolgerà in particolar modo agli insegnanti che abbiano maturato al masismo tre anni di servizio o in alternativa abbiano ottenuto i 24 crediti abilitanti per l'insegnamento previsti della Riforma Giannini.

Sono in ballo 25mila i posti di lavoro a tempo indeterminato e validi a partire dall'anno scolastico 2023-24 su un totale di circa 40mila da assegnare nel 2023 saranno quelli in ballo nel concorso con cui il Ministero ottempererà a una delle missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per l'istruzione. E sono 3.200 i posti di lavoro a disposzione in un analogo concorso che sarà riservato agli Insegnanti di Religione Cattolica su un totale di vuoto d'organico di 6.400 posti di lavoro.

Il 2023 sarà solo l'inizio

Nella scuola si è all'inizio di una piccola, grande rivoluzione. Saranno fino a 70mila i posti di lavoro da colmare complessivamente nelle cattedre, come detto in apertura, a cui si aggiunge la sfida del rafforzamento degli organici ATA.

Ora più che mai, complice l'escalation di uscite dal servizio che aspettano il mondo della scuola italiana negli anni a venire, il settore rappresenta un attrattivo magnetico per giovani in cerca di occupazione. E i posti nella scuola saranno in futuro sempre più contesi e appetibili mano a mano che le opportunità si moltiplicheranno.

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