Licitra, donati gli organi del tenore scomparso Grazie al trapianto salvate già tre persone

Il fegato è stato trapiantato all’Ismett di Palermo su un paziente di 53 anni di Catania. Trapiantato pure all’Ismett il rene sinistro assegnato a un 57enne di Palermo. Il rene destro è stato trapiantato al Civico di Palermo su un paziente di 37 anni

Licitra, donati gli organi del tenore scomparso 
Grazie al trapianto salvate già tre persone

Catania - La morte del tenore siciliano Salvatore Licitra ha già salvato tre vite. Nella notte, infatti all’ospedale Garibaldì di Catania, al cantante, morto ieri per le conseguenze di un incidente stradale, verificatosi la sera del 27 agosto, nel ragusano, sono stati prelevati il cuore, il fegato, i reni e le cornee. La famiglia, nel rispetto della volontà dell’artista, si era subito espressa per la donazione. Il fegato è stato trapiantato all’Ismett di Palermo su un paziente di 53 anni di Catania. Trapiantato pure all’Ismett il rene sinistro assegnato a un 57enne di Palermo. Il rene destro è stato trapiantato al Civico di Palermo su un paziente di 37 anni di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Le cornee sono state depositate alla Banca degli occhi dell’ospedale Cervello di Palermo e saranno messe in coltura per essere poi essere utilizzate nei prossimi giorni.

Un grande gesto "Il gesto compiuto da Licitra e dalle sua famiglia è un vero esempio di solidarietà e di amore verso il prossimo, un contributo alla vita, un messaggio importante di sensibilizzazione alla donazione degli organi". Lo ha affermato il direttore generale dell’Arnas Ospedale Garibaldì di Catania Angelo Pellicanò. "La scelta di donare i propri organi compiuta dal gran tenore Salvatore Licitra, assecondando la speranza di una vita migliore ai tanti pazienti in attesa di trapianto - ha aggiunto Pellicanò - è un atto di alto valore umano che rende ancora più luminosa l’immagine di un grande uomo, ancorchè si tratti di un artista di valore internazionale e dotato di una voce impareggiabile".

Il ricordo del fratello Commosso nel ricordare questo gesto di altruismo il fratello del tenore Fabio Licitra:"Chi lo conosceva ha avuto una gran fortuna e quindi, secondo la mamma e me, avrebbe voluto questo: aiutare ancora e dare tutto il possibile ed il meglio di sè, tutto, perchè in teatro, e non solo in teatro, faceva così. Per qualsiasi cosa Salvatore era una grande persona".

Intanto alle 15:00 è stata aperta al Teatro Bellini di Catania la camera ardente. La salma resterà esposta oggi dalle 15 alle 21 e domani dalle 10 alle 17 e le bandiere sulla facciata del teatro saranno a mezz’asta. Catania si prepara a far calare il sipario per l'ultima volta su Salvatore Licitra.

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