"L'opera seria", arriva alla Scala il metateatro di Gassmann

Chi era Gassmann? Il maestro del più celebre Salieri

"L'opera seria", arriva alla Scala il metateatro di Gassmann
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No, non solo opere arcinote al grande pubblico. La Scala continua anche nell'esplorazione dei «titoli diversi», meritevoli di scoperta o riscoperta. È il caso de «L'opera seria» del 1769, commedia per musica firmata dal compositore ceco Florian Leopold Gassmann (1729-1774) e dal librettista di Ranieri de' Calzabigi, nuova produzione del Piermarini, insieme a MusikTheater an der Wien, in scena per la prima volta nel teatro milanese da sabato alle ore 19,30 al 9 aprile.

Se ne è parlato alla Scala; col direttore Christophe Rousset - che sarà alla testa dell'Orchestra della Scala su strumenti storici e Les Talens Lyriques -, il regista Laurent Pelly e una serie di cantanti, come Pietro Spagnoli (nella storia il personaggio di Fallito), Julie Fuchs (Stonatrilla), Mattia Olivieri (Delirio), Josh Lovell (Ritornello). Ma chi era Gassmann? Il maestro del più celebre Salieri. Ebbene, ha spiegato durante l'incontro Rousset, «L'opera seria» e il suo autore rappresentano l'anello di congiunzione tra Gluck e Mozart. La storia è uno dei rari esempi di metateatro, cioè teatro nel teatro. Sul palco arrivano il librettista e l'autore dell'opera stessa che deve essere messa in scena, i cantanti, i ballerini e l'impresario.

La vicenda si snoda intorno alle richieste dei personaggi, in favore di cui intervengono alcune madri invadenti... (un'ora prima dell'inizio-conferenza, nel Ridotto dei Palchi, il 29 marzo l'opera sarà trasmessa da Radio Rai Tre e il 3 aprile in diretta su LaScala in tv dalle ore 19,15).

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