Le maestre protestano e per 400 bambini niente scuola di vela

(...) con picchi di oltre mille iscrizioni - spiega Gianluigi Rossi, presidente dello Yacht Club -. Proprio quest'anno, in cui festeggiamo il decimo anno della manifestazione “Capitani Coraggiosi”, volevamo fare le cose in grande e speravamo in un numero di classi maggiore. Purtroppo però, ci sono arrivate una serie di lettere da parte di molte maestre “poco coraggiose”, in cui si legge che per protesta contro la riforma Gelmini non è loro possibile far fare ai propri alunni corsi e attività extrascolastiche». Risultato? Una ventina di scuole per un numero di iscritti che si aggira attorno ai 400 bambini, ma soprattutto piccoli marinai che quest'anno non potranno ammainare le vele della fantasia e del divertimento a causa di prese di posizione che nulla hanno a che fare con la loro crescita e la loro istruzione. Insomma, dopo l’Onda di protesta degli studenti, arriva l’Onda delle maestre che si oppone ed è più forte delle onde del mare.
«La nostra intenzione è sempre stata quella di avvicinare gli alunni delle elementari al mondo marino - aggiunge Rossi -. Anche quest'anno collaboriamo con l'Acquario di Genova e con esperti velisti e subacquei che faranno esplorare ai bambini il profondo blu del mare in tutti i suoi aspetti per amarlo e rispettarne le bellezze».
Due mesi di lezioni che culmineranno a giugno con una gara a staffetta nello specchio acqueo davanti alla Fiera di Genova, in cui le varie classi si sfideranno per vincere la regata e diventare i «capitani coraggiosi» del 2009. «È un'iniziativa fantastica - dice il velista Mauro Pelaschier -. È indispensabile per una città di mare insegnare ai propri ragazzi l'arte di navigare. Grazie a questa manifestazione i bambini possono avvicinarsi ad uno sport sano, a contatto con la natura e decisamente unico».
«Il nostro obiettivo è quello di divulgare la cultura del mare - precisa Stefano Angelini, responsabile dei servizi educativi dell'Acquario di Genova -. Quello che devono imparare i ragazzi è non solo amare il mare ma soprattutto rispettarlo. I corsi verranno suddivisi in due parti: una sportiva e una informativa. Noi ci occuperemo di approfondire gli argomenti sull'ambiente marino e di spiegare ai bambini i diversi gruppi di vertebrati e invertebrati che popolano il mare. L'interesse e l'entusiasmo che ci hanno sempre manifestato i ragazzi ci appaga e dà un senso profondo a questa iniziativa».
Nelle precedenti edizioni, molte le adesioni da parte di scuole dell'entroterra ligure. «Pensare che gli alunni di questi istituti, non proprio vicini al mare, si sono sempre rivelati come i più bravi dei vari corsi» commenta Rossi.

Peccato però che quest'anno ad alcuni piccoli «pirati» sia stato proibito di sognare e di sentire le onde frangersi sulle leggere imbarcazioni, che grazie alla fantasia, potevano trasformarsi in bellissimi galeoni carichi di insegnamenti.

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