Due milanesi su tre alle urne. Ma il centro resta radical

L'affluenza è più alta rispetto alla media nazionale. FdI festeggia ma Della Vedova è davanti a Tremonti

Due milanesi su tre alle urne. Ma il centro resta radical

Il 68 per cento degli elettori milanesi ha votato per scegliere il nuovo governo, oltre due su tre. É il primo dato ufficiale delle Politiche 2022, l'affluenza alla chiusura dei seggi alle 23 si è fermata cinque punti sotto rispetto alla tornata del 2018 (allora il dato era del 73,24% alla Camera e del 73,68% al Senato) ma la partecipazione è stata più alta rispetto alla media nazionale: hanno votato circa il 64% degli italiani e il calo rispetto a quattro anni fa è il doppio, dieci punti secchi. A mezzogiorno qui si era già recati ai seggi il 21,16% degli aventi diritto (più di uno su cinque), alla stessa ora alle Politiche del 2018 il dato era sotto di tre punti (18,44%) e drammaticamente più basso alle Comunali dell'anno scorso: solo l'11% alle ore 12 e alla fine l'affluenza totale era arrivata al 47,69%. Lo scoglio del 50 invece questa volta è stato ampiamente superato alle 19 (56,53%) e alla chiusura dei seggi il 68% significa ventuno punti in più rispetto agli elettori che hanno votato per la rielezione del Sala bis.

Nel Municipio 1 l'affluenza è più alta, intorno al 73%. E il centro è anche la zona che da anni ormai è schierato a sinistra, la tendenza sembra confermata anche alle Politiche. Nel collegio della Camera 7, che corrisponde a Milano centro ma è più «largo» rispetto al passato, il derby all'uninominale era tra Giulio Tremonti per il centrodestra e Benedetto Della Vedova per il centrosinistra, ago della bilancia la candidata del Terzo Polo Giulia Pastorella, capogruppo di Italia Viva in Comune. E secondo il primo Instant Poll Quorum/Youtrend per SkyTg24 Della Vedova vincerebbe con il 42,2% dei voti e Tremonti sarebbe dietro al 38,5%. Pastorella incasserebbe il 10,4%, portando l'alleanza tra Italia Viva di Renzi e Azione di Carlo Calenda più avanti sotto la Madonnina - come era prevedibile - rispetto al resto del Paese dove le percentuali a spoglio in corso sembrano più contenute. Ma il centrodestra è ottimista sugli altri collegi milanesi e soprattutto sul dato lombardo.

Nel quartier generale di Fratelli d'Italia dopo la mezzanotte si festeggiano (con prudenza) i sondaggi in tv che confermano tutte le aspettative e i numeri informali girati fino all'ultimo minuto prima degli exit poll. I «colonnelli» locali sono riuniti con la coordinatrice regionale Daniela Santanchè al decimo piano del ristorante «A' Riccione Terrazza 12» in piazza San Babila. La senatrice è sorridente ma frena le parole: «Siamo qui in vigile attesa. Aspetterei ancora le prossime proiezioni perchè le intention poll sono una tendenza. Aspettiamo i numeri veri».

Anche il commissario cittadino del partito Stefano Maullu predica (e cerca di mantenere) la calma: «Aspettiamo con prudenza». Ma oggi si faranno anche i conti dei nuovi pesi dei partiti del centrodestra in Lombardia. E la corsa del governatore Attilio Fontana per il bis alle Regionali potrebbe diventare in salita.

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