"Gli impianti col caldo si bloccano". E Trenord cancella i treni: disagi da record

Chi sta utilizzando le vetture di Trenord in questi giorni sta attraversando un calvario: tra treni cancellati, caldo record e ritardi, riuscire ad arrivare a destinazione è un'impresa tutt’altro che facile

"Gli impianti col caldo si bloccano". E Trenord cancella i treni: disagi da record

Chi in questi giorni deve viaggiare a bordo delle vetture di Trenord sta attraversando un vero e proprio calvario. Tra cancellazioni, caldo record e ritardi che possono superare anche i 100 minuti, arrivare a destinazione è un'impresa per nulla facile. I poveri viaggiatori che decidono di dare un’occhiata sul sito dell’azienda, per avere un’idea di cosa stia accadendo, si sentono anche un po’ presi in giro quando leggono in apertura: “In treno, il viaggio che conviene” e ancora “Con Trenord viaggi ovunque in Lombardia e oltre!”. Già riuscire a spostarsi nei confini milanesi, per esempio da Garibaldi a Porta Vittoria, il tragitto che dovevo percorrere io ieri pomeriggio, sarebbe una conquista. Sul sito ufficiale non vengono fornite informazioni riguardanti i tanti disagi. O meglio, solo scrivendo la parola "caldo" nella ricerca in alto, escono vari link che spiegano la situazione: "A causa dell'ondata di caldo eccezionale che sta colpendo la Lombardia e l'Italia, è necessario assicurare manutenzione straordinaria ai treni".

Il treno magicamente scomparso dallo schermo

Sembra che il motivo dei tanti treni cancellati siano appunto le temperature record di questi giorni. Il caldo starebbe mettendo a dura prova non solo i treni, ma anche la pazienza di chi deve obbligatoriamente, anche per lavoro, spostarsi utilizzando le rotaie. Non ci sarebbe solo il fatto che, una volta superata la soglia dei 35 gradi, gli impianti di condizionamento vadano in blocco in autoprotezione, ma anche un altro problema: il caldo torrido causerebbe notevoli guasti. Se i treni per Treviglio subiscono notevoli ritardi, quelli per Rogoredo o Pioltello vengono addirittura cancellati.

E poi c’è il mistero del treno scomparso che avrei dovuto prendere io nel primo pomeriggio di ieri. Quando sono arrivata alla stazione Garibaldi, il convoglio S2 con destinazione Rogoredo delle 13.19, alle 15.02 era segnato sul tabellone con un ritardo di 100 minuti. Peccato però che dopo cinque minuti il treno in questione sia magicamente scomparso dallo schermo, senza neppure la comunicazione di avvenuta cancellazione. Una signora con cui ho scambiato qualche parola durante l'attesa, che doveva invece recarsi a Pavia per una visita medica, ha dovuto chiamare la struttura per avvertire che avrebbe ritardato almeno una trentina di minuti, sempre che il treno successivo non subisse ritardi o cancellazioni. Il problema che ha interessato me e la signora ha riguardato moltissimi viaggiatori, alcuni dei quali hanno deciso di lasciar perdere i treni e correre a cercare un taxi.

Cosa succederà nel 2025

Trenord ha spiegato che ci potranno essere riduzioni di composizioni, che servono a garantire un piano di manutenzione straordinaria dei treni sottoposti a sforzi eccezionali, dovuti alle alte temperature. Quelli messi peggio sarebbero i sistemi di trazione e di condizionamento delle vetture, che richiedono continui interventi di manutenzione. Chi vuole avere maggiori informazioni, e magari non trovarsi in stazione a dover aspettare infiniti minuti la propria corsa, può scaricarsi l’App di Trenord, attraverso la quale è possibile controllare se il servizio è regolare. Alla fine sono tutti i convogli ad avere il problema di surriscaldamento, indipendentemente dalla tratta servita. Discorso diverso andrebbe fatto per i treni di ultima generazione, che sono però ancora una minoranza. Trenord fa comunque sapere che da qui al 2025 ne verranno consegnati 245. Come si dice, la pazienza è la virtù dei forti.

Intanto anche oggi, visto che le temperature non sembrano voler scendere, pendolari e viaggiatori, compresa la sottoscritta, si preparino a un'altra terribile giornata, magari prendendo qualche bottiglia di acqua in più e qualcosa da leggere per ingannare le lunghe attese.

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