Milano rende omaggio al buon vino cooperativo

Al Museo della Scienza in scena 480 aziende italiane, il 60% della produzione enologica

Jessica Bordoni

Per la serie l'unione fa la forza. Il mondo del vino non è fatto soltanto di micro-cantine e vignaioli indipendenti, ma anche di realtà cooperative di successo, in grado di coniugare grandi numeri e grande qualità. Da domani a domenica le ex scuderie Le Cavallerizze del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ospitano la seconda edizione di «ViVite - Festival del vino cooperativo», che celebra le 480 aziende cooperative italiane e i loro 140 mila soci attivi sul territorio, con una produzione pari al 60% del volume enologico nazionale e un fatturato superiore ai 4,5 miliardi di euro.

Organizzato dall'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari, l'evento non vuole essere la tradizionale mostra del vino, bensì un'occasione di incontro e di racconto che «parla la lingua di tutti», come recita il claim. I visitatori hanno, infatti, la possibilità di conoscere in prima persona i numerosi attori della cooperazione vinicola made in Italy, i loro territori e le loro produzioni d'eccellenza. Il calendario di ViVite è decisamente trasversale: accanto alle classiche degustazioni e alle masterclass guidate, sono organizzati laboratori didattici e ludici, workshop, concerti e momenti di confronto informali soprannominati «talk pane e salame» (al cui termine è previsto un assaggio di affettati a cura di un mastro salumiere).

Gli incontri sono moderati da un parterre di relatori d'eccezione: la coordinatrice dell'Alleanza delle Cooperative Ruenza Santandrea, il presidente di Milano Food Week e Milano Wine Week nonché neo-presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio Federico Gordini, ma anche altre personalità di primo piano del comparto enologico, inclusi Renzo Cotarella, Paolo De Castro, Christian Scrinzi, Raffaele Testolin e Adriano Turrini.

Tra le masterclass ricordiamo quelle curate dal giornalista Daniele Cernilli, alias Doctor Wine, dedicate ai grandi bianchi e rossi italiani e alle blasonate bollicine Metodo Classico e Metodo Charmat. Per i principianti, invece, c'è il workshop «ABV del vino» a cura del wine blogger e sommelier Graziano Nani.

Sul fronte dei talk, da non perdere l'incontro «La sostenibilità economica del vino: tra romanticismo e realismo» e l'approfondimento «La coscienza del vino». E poi gli appuntamenti decisamente più scanzonati con «Wine in Jazz» by Bomas Trio, «Bicchieri in Musica» by Stefano Rubino e «Wine mood DJ Set» by Elisa Bee, in scena dal pomeriggio fino alle 24.

Il costo

dell'ingresso è di 15 euro per una giornata e di 25 euro per il ticket che vale sia sabato che domenica. Per info sul programma, l'elenco delle cantine espositrici e le prevendite online si può consultare il sito www.vivite.it.

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