Via alla quarta dose per i più "fragili". Recuperate 530mila visite ambulatoriali

Il Covid rallenta e Moratti promette: "Taglieremo liste d'attesa"

Via alla quarta dose per i più "fragili". Recuperate 530mila visite ambulatoriali

Da martedì 1 marzo prenderà il via, anche in Lombardia, la somministrazione della quarta dose di vaccino alle persone immunodepresse. Una nuova fase della campagna vaccinale che vedrà coinvolti oltre 190.000 lombardi. Lo comunica la Direzione generale Welfare della Regione Lombardia. La quarta dose «booster» è raccomandata, come indicato dalle autorità sanitarie nazionali, ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate a malattia o a trattamenti farmacologici, e alle persone sottoposte a trapianto di organo solido. I pazienti immunocompromessi che sono stati vaccinati presso il Centro specialistico che li ha in cura potranno essere contattati per la somministrazione della quarta dose «booster», a partire dal 1 marzo, nel rispetto della distanza di 120 giorni dall'ultima somministrazione. In alternativa, i cittadini potranno rivolgersi direttamente agli hub vaccinali diffusi sul territorio, presentando idonea documentazione. Allo stesso tempo, la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, fa sapere che, contrariamente a quanto comunicato ieri, è prevista per martedì 1 marzo anche la partenza delle somministrazioni del nuovo vaccino Nuvaxovid - Novavax. «Le prime dosi - spiega Moratti al termine di una telefonata con il generale Francesco Figliuolo - verranno infatti consegnate alla Lombardia domenica 27 febbraio». Il nuovo vaccino verrà somministrato presso centri vaccinali dedicati, distribuiti capillarmente su tutto il territorio regionale.

Intanto in Lombardia nel secondo semestre del 2021 sono state recuperate quasi 530mila (529.438) prestazioni ambulatoriali e 17mila ricoveri per interventi chirurgici, di cui 4mila in ortopedia, che erano stati rimandati a causa della pandemia di Covid-19. L'82% delle prestazioni è stato recuperato nell'ultimo trimestre dell'anno, da ottobre a dicembre. Lo comunica in una nota la direzione generale Welfare della Regione, precisando che le specialità maggiormente coinvolte sono state radiologia diagnostica (199.730 prestazioni recuperate), cardiologia (103.310) e medicina fisica della riabilitazione (38.509). «L'impatto della pandemia è stato molto pesante e dispendioso per la sanità lombarda - afferma Moratti - La campagna vaccinale, durante la quale sono state somministrate 23,3 milioni di dosi di vaccino, ha assorbito risorse e personale. In 2 anni di pandemia sono stati curati negli ospedali lombardi 160mila pazienti per Covid, più di 8mila nelle terapie intensive.

Adesso che il numero dei contagiati e dei ricoverati sta scendendo grazie al vaccino e la campagna vaccinale per la terza dose si avvia verso la fase conclusiva, l'obiettivo primario della sanità lombarda e il mio impegno personale è lavorare alacremente per la riduzione delle liste d'attesa».

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