Spese per l'Ospedale Portello, Fondazione Fiera Milano presenta il primo rendiconto

Le infrastrutture dedicate all’emergenza sanitaria nazionale Covid-19 che hanno comportato un investimento di 17,257 milioni di euro, iva esclusa. Il ruolo dei donatori. Rendicondazione finale on line. La destinazione dei fondi raccolti in eccedenza

Spese per l'Ospedale Portello, Fondazione Fiera Milano presenta il primo rendiconto

Ospedale Portello, Fondazione Fiera Milano rende pubblica la prima rendicontazione delle spese per le infrastrutture dedicate all’emergenza sanitaria nazionale che hanno comportato un investimento di 17,257 milioni di euro, iva esclusa, per la realizzazione di 221 posti letto di terapia intensiva. Infrastrutture ospedaliere realizzate nella fase più acuta della pandemia Covid-19 da Fondazione Fiera Milano e date in comodato gratuito - come da indicazioni della Regione Lombardia - al Policlinico di Milano, al quale è stata affidata la gestione sanitaria dalla DG Sanità della Regione.

La struttura, attualmente in funzione - ricorda in una nota Fondazione - è stata realizzata in tempi rapidissimi grazie all’impegno di centinaia di persone che, anche volontariamente, hanno offerto il proprio contributo. Hanno collaborato all’opera 110 fornitori e 829 tra tecnici e maestranze, lavorando costantemente – senza sosta, 24 ore su 24 – per rispettare i tempi di realizzazione.

L’opera, da 221 letti di terapia intensiva in atmosfera controllata negativa e filtri assoluti, si sviluppa su circa 24.000 mq di superficie e dispone di 2 sale TAC, 2 sale RX, 2 sale per piccoli interventi chirurgici, 6 spogliatoi personale con 33 docce e wc, una sala conferenza per 70 persone dotata di Videoconferenza, infrastruttura di networking ad alta performance in fibra ottica 10 GB/sec e wifi alta velocità (1G/sec) distribuita all’intera struttura e a tutti i moduli di terapia intensiva, 2 aree triage, 2 ingressi distinti per ambulanze, gruppi elettrogeni e di continuità da 2700 kva complessivi per completa autonomia da rete cittadina senza interruzione, tripla riserva di ossigeno con serbatoi per 82.000 litri e 20.000 di azoto, condizionamento estivo e invernale per tutti gli ambienti, locali relax per il personale sanitario, distribuiti per ogni modulo di terapia intensiva, locale mensa centrale e stanze per 64 posti anche di degenza di tipo non intensivo da 2/4 letti con 32 docce.

“In attesa della rendicontazione definitiva sulle spese - possibile solo dopo che sarà stato ultimato il controllo di tutte le fatture – Fondazione Fiera Milano è in grado di fornire un primo riepilogo relativo e una stima delle seguenti voci per l’intera struttura sanitaria:

Progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, assistenza direzione lavori e coordinamento sicurezza: pari a 393.342 mila euro
Opere Civili: 7,910 milioni di euro
Impianti Elettrici e Speciali: 4,540 milioni di euro
Impianti termomeccanici e anti incendio: 3,183 milioni di euro
Impianti Gas medicali: 1,230 milioni di euro
Per un Totale di 17,257 milioni di euro.

La rendicontazione finale dei costi del progetto sarà pubblicata sul sito di Fondazione Fiera Milano (www.fondazionefieramilano.it) e di Fondazione di Comunità Milano (www.fondazionecomunitamilano.org) entro la fine del mese di luglio.

“Il finanziamento dell’opera - ricorda Fondazione - è avvenuto attraverso una raccolta fondi, che ha oggi superato i 21,6 milioni di euro, attraverso la costituzione di un Fondo da parte di FFM presso la Fondazione di Comunità Milano che si occuperà, con il supporto di un Comitato di Garanti, della rendicontazione puntuale nei confronti dei donatori dei costi connessi alla realizzazione dell’Ospedale”.
Alla raccolta hanno contribuito “più di 5.000 donatori, singoli cittadini e imprese private a cui si sono aggiunti il Fondo McDonald’s Italia e Fondazione per l’Infanzia Ronald Mc Donald per l’emergenza Covid -19, per un importo di euro 881.225, e il Fondo Nexi Insieme per la Costruzione dell’Ospedale in Fiera Milano per un importo pari a 1 milione di euro, dedicati specificatamente ai moduli di degenza che compongono il progetto, interamente recuperabili”.

“I fondi raccolti in eccedenza - conclude la nota - saranno destinati secondo le finalità previste del Fondo ad altre iniziative di utilità sociale a sostegno del sistema sanitario e della salute delle persone, tenendo conto anche del recente Decreto Legge “Rilancio” che ha apertamente

indicato il riordino della rete ospedaliera in emergenza Covid-19 garantendo per le regioni italiane “...l’incremento di attività in regime di ricovero in Terapia Intensiva…”(Art.2 - Titolo 1 Salute e Sicurezza).

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