Stramilano senza ghisa, proclamato lo sciopero. E malumori tra i dirigenti

I vigili si fermano, rischio disagi il 15 maggio. In Comune "congelat" i premi di risultato

Stramilano senza ghisa, proclamato lo sciopero. E malumori tra i dirigenti

Stramilano senza i vigili. Il Sindacato unitario lavoratori polizia locale (Sulpl), l'organizzazione più rappresentativa della categoria a Milano, ha indetto una giornata di sciopero il 15 maggio in concomitanza con la mezza maratona. «Un'iniziativa - sottolinea il segretario Daniele Vincini - rivolta principalmente alla difesa dei servizi ai cittadini» e «stante l'insensibilità dimostrata dal Comune che ha chiuso alle nostre istanze durante il tentativo di conciliazione in prefettura». Il Sulpm insiste in primis sulla richiesta di «riqualificazione e formazione, che oltre a migliorare la motivazione degli operatori garantirebbe interventi più puntuali ed efficaci». E «non è più rinviabile» ribadisce «l'adeguamento delle risorse economiche, ferme ormai da anni». Tra i motivi che hanno portato a indire lo stop c'è il mancato riconoscimento dell'infortunio da Covid da parte del Comune, più volte richiesto da inizio emergenza, la mancata condivisione dei criteri per la mobilità interna al Corpo, con emanazione di protocolli operativi e corsi di formazione per tutto il personale, la reintroduzione delle fasce di anzianità, per identificare un percorso operativo certo per tutti gli agenti in servizio. E ancora: la richiesta della tutela legale e del ticket elettronico, il mantenimento degli attuali gradi acquisiti fino al primo giugno 2021, il pagamento (con relativi arretrati) per i 73 operatori a cui è stata tolta l'indennità di lavoro esterno dopo l'introduzione del nuovo contratto decentrato. É polemica recente la carenza di spray al peperoncino, i ghisa chiedono di averlo costantemente in dotazione, con relative ricariche in caso si esaurisca a turno già iniziato, idem la fornitura di uniformi adeguate a tutto il personale. L'elenco prosegue con la richiesta di promuovere il progetto «Notti sicure, che prevede orari prolungati fino al mattino in particolare il venerdì e sabato sera e nei prefestivi, o con la richiesta di cassette per la custodia di armi da installare in tutti i Comandi, lo «sganciamento» della quota di previdenza complementare legata ai proventi dalla multe, una nuova modalità per l'assegnazione di particolari responsabilità che porti ad istituire la figura del sottoufficiale. Il Comune ha davanti alcune settimane per evitare lo sciopero e i disagi alla prossima «Stramilano». Il sindacato assicura che durante la giornata saranno comunque garantiti i servizi essenziali, come prevede la legge. E incombe ovviamente il rischio di precettazione da parte del prefetto.

Nervi tesi anche tra i dirigenti a Palazzo Marino, che hanno ricevuto nei giorni scorsi una mail dal direttore generale del Comune Christian Malangone che li informa che la giunta ha approvato il Piano degli obiettivi 2021, li ringrazia «per il lavoro fatto in un anno difficile» ma ricorda che l'amministrazione è impegnata a trovare una soluzione per chiudere il Bilancio preventivo.

Visto il «contesto», il pagamento della produttività ai dipendenti scatterà con lo stipendio di aprile ma i premi di risultato ai dirigenti per la parte legata agli obiettivi «è rinviata ad una successiva disposizione».

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