"Due ragazze violentate". Caccia all'uomo sul treno da incubo

Le forze dell’ordine danno la caccia a una coppia di uomini forse stranieri. Le violenze sono avvenute a bordo dello stesso treno in momenti diversi

"Due ragazze violentate". Caccia all'uomo sul treno da incubo

Due ragazze di 20 anni sono finite entrambe al pronto soccorso dell’ospedale dopo essere state molestate sessualmente sul treno nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 dicembre. Prima di quella tragica notte le due non si conoscevano, ma si trovavano a bordo del treno delle Trenord che serve la tratta tra Milano e Varese. Entrambe sarebbero state aggredite qualche minuto dopo le 22 da una coppia di uomini che, secondo i loro racconti, potrebbero essere stranieri. A quell’ora il convoglio era quasi interamente vuoto e la violenza sessuale, almeno in uno dei due casi, è purtroppo andata a segno.

Aggredite sul treno

Una sola delle 20enni è stata infatti violentata, per l’altra c’è stato fortunatamente solo il tentativo andato fallito. La ragazza è infatti riuscita a divincolarsi e a fuggire, l’altra purtroppo non ha avuto la stessa prontezza, forse anche perché sotto choc. Questi treni sono già abbastanza vuoti nel primo pomeriggio, figuriamoci in tarda serata. Le indagini sono state avviate dalla squadra Mobile di Varese, coadiuvata dalla polizia ferroviaria. Secondo i primi dati in mano agli inquirenti le violenze sarebbero avvenute vicino alla stazione di Vedano Olona, dove gli aggressori potrebbero essere scesi.

Secondo quanto riportato dal Corriere, i presunti immigrati avrebbero lasciato delle tracce biologiche, dalle quali sarebbe ora possibile isolare il Dna da confrontare in seguito sulla banca dati. Sempre che i due violentatori non siano già fuggiti oltre confine o abbiano tutti i documenti in regola. Sembra anche che una delle due vittime sia connazionale agli aggressori e sia quindi riuscita a dare agli investigatori un identikit preciso dei suoi assalitori.

Le indagini

Le telecamere di sicurezza poste lungo il percorso e nelle stazioni ferroviarie possono aver registrato movimenti utili al fine dell’indagine portata avanti dagli investigatori della Questura diretta da Michele Morelli. Nei filmati potrebbero infatti essere stati immortalati sia la salita sul treno che la discesa della coppia di ricercati. I telefonini della coppia potrebbero anche aver agganciato le celle telefoniche, sempre che non usino delle Sim usa e getta. Ma anche in quel caso non sarebbe tutto perduto.

Ci sono buoni motivi per pensare che i due vengano presto acciuffati. Ancora non è stato appurato se le vittime si trovassero anche sullo stesso vagone. Magari la coppia di molestatori ha percorso tutto il treno in cerca di donne sole da poter aggredire.

Per il momento non ci sarebbero altre donne molestate sessualmente nei giorni o nelle settimane precedenti, ma le indagini andranno anche in quella direzione per escludere ulteriori possibili vittime. Secondo quanto reso noto le due ragazze non sarebbero state derubate, avevano ancora con sé le borse, i soldi e i cellulari. La violenza resta quindi l’unico motivo certo delle aggressioni subite.

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