Mind, prima pietra per il campus della Statale. Ricerca, didattica e 2 residenze da 400 posti

La rettrice Brambilla: "Apre la città allo studio e al mondo". Il sindaco: "È un quartiere giovane, un aiuto al caro-affitti"

Mind, prima pietra per il campus della Statale. Ricerca, didattica e 2 residenze da 400 posti
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«Anche se molto resta ancora da fare a Milano in tema di opportunità abitativa, soprattutto per i giovani, posso dire che negli ultimi anni come università Statale abbiamo notevolmente accresciuto le disponibilità di posti letto per i nostri studenti. Negli ultimi anni siamo passati da 764 posti letto nel 2018 a 1.286 nell'anno accademico 2022/2023 e arriveremo a quasi 1.700 con i nuovi 400 posti di Mind». E' uno dei dati che la rettrice dell'università degli Studi di Milano, Marina Brambilla, ha voluto mettere in evidenza oggi in occasione posa della prima pietra del primo studentato al Mind, il Milano Innovation District, l'area in cui sorgerà il nuovo campus scientifico della Statale. «Il cantiere che si avvia è quello della prima delle 2 residenze che sorgeranno nell'area, una a pochissima distanza dal nostro campus. E' stato fondamentale per noi poter opzionare, all'interno di queste 2 residenze, 400 posti per riservarli agli studenti che rientrano nella normativa per il diritto allo studio, naturalmente alle stesse condizioni economiche che garantiamo ai nostri studenti Dsu in qualunque residenza», ha spiegato la rettrice.

Quello abitativo è un tema di rilevanza prima di tutto sociale naturalmente, che impatta sul diritto di accesso all'istruzione superiore di moltissimi giovani, ma che ha anche un risvolto sensibile nella possibilità di continuare a garantire a Milano la sua grande e meritata attrattività di metropoli internazionale, aperta al mondo, capitale del lavoro, ma anche della cultura e della scienza. Il progetto vede la luce grazie anche a partner privati e rappresenta ad oggi una delle più grande operazione di project financing pubblico-privato in atto in Italia a livello universitario. Un campus universitario a misura di studente con spazi per ricerca e didattica nell'area che ha ospitato l'Expo 2015. Spazi, servizi e funzioni che dovranno quindi saper rispondere alle necessità della popolazione universitaria che popolerà il distretto, un luogo per imparare ma anche aperto all'esterno.

«Quello del caro degli affitti è un problema a Milano e il nuovo studentato che sorgerà in zona Mind è una parte della soluzione per la riduzione degli affitti che richiederà tempo- ha commentato il sindaco Giuseppe Sala- Diciamo che qui più Porta Romana e il villaggio olimpico aiuteranno La zona Mind è un quartiere destinato a riamaere giovane e

porterà con sé un importante senso di allargamento della città». «Noi oggi abbiamo 70.000 studenti fuori sede, ma alloggi universitari per poco più di 10.000 posti, quindi c'è ancora molto da fare» ha concluso il sindaco

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