Arrestato Fezzani, reclutatore dell'Isis in Italia

Arrestato in Sudan il terrorista tunisino Moez Fezzani, conosciuto come Abu Nassim, considerato tra i reclutatori dell'Isis in Italia. Era stato in prigione a Guantanamo

Arrestato Fezzani, reclutatore dell'Isis in Italia

In manette il tunisino Moez Ben Abdelkader Fezzani, noto anche come Abu Nassim, terrorista e reclutatore di jihadisti in Italia. L'uomo arebbe stato arrestato in Sudan.

Attivo in Italia tra il 1997 e il 2001, secondo i servizi segreti italiani avrebbe fatto parte di gruppo salafita che operava a Milano, reclutando jihadisti da inviare in vari Paesi. Detenuto a Guantanamo, tornò in Italia nel 2009, dopo un’intesa tra il Governo americano e quello italiano, che consegnava al nostro Paese tre detenuti. Dopo tre anni, nel 2012, fu espulso. Durante il suo trasferimento a Malpensa, Fezzani si lanciò fuori dall'auto della polizia e per qualche giorno riuscì a far perdere le proprie tracce. Ma dopo poco fu scovato a Varese, nascosto nell'abitazione di un amico. Nel 2014 Fezzani è stato condannato definitivamente a Milano per associazione a delinquere con finalità di terrorismo.

Secondo un report riservato stilato dai servizi segreti italiani nel gennaio 2015, dopo l'attacco al giornale satirico Charlie Hebdo, Fezzani era inserito in una lista di 25 nomi di persone partite per la Siria a combattere tra le fila dell'Isis.

Così veniva definito: "Ex estremista tunisino oggi legato alla formazione terroristica Ansar al Sharia". Lo scorso agosto era stato annunciato il suo arresto (poi smentito) in Libia.

Fezzani sarebbe stato implicato anche nel sequestro dei quattro tecnici italiani della ditta Bonatti, rapiti in Libia il 19 luglio 2015.

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