Cessione di sovranità all'Eu sulle frodi: decide la Procura europea

Recependo la nuova direttiva europea sulle frodi si stabilisce che sarà l'Ue a decidere quali ipotesi di reato saranno di sua competenza anche se le leggi nazionali dovessero dire il contrario

Cessione di sovranità all'Eu sulle frodi: decide la Procura europea

Non solo sovranità monetaria: il governo giallorosso sta per cedere un pezzo di sovranità del nostro Paese all'Ue anche nell'ambito giudiziario. A lanciare l'allarme è il deputato leghista Claudio Borghi sui social: "Vi ricordate questo mio intervento contro la procura europea che l'allora alleato Bonafede corse a ratificare perchè "ormai era tardi per fermarlo"? Riascoltatelo. Purtroppo avevo ragione. Con l'approvazione di Conte ecco arrivare l'abominio: si stabilisce che sarà l'Ue a decidere quali ipotesi di reato saranno di sua competenza anche se le leggi nazionali dovessero dire il contrario. Leggete e inorridite. Basta, basta, basta!!!!". Il riferimento è allo schema di decreto legislativo, depositato nei giorni scorsi presso la Presidenza del Consiglio, che recepisce la direttiva europea sulla lotta alla "frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione".

L'articolo 22, paragrafo 1, specifica che: "L'Eppo (la Procura europea, nata nel 2017 per contrastare le frodi, ndr),è competente per i reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione di cui alla direttica Ue 2017/1371, quale attuata dal diritto nazionale, indipendentemente dall'eventualità che la stessa condotta criminosa possa essere qualificata come un altro tipo di reato ai sensi del diritto nazionale". In buona sostanza, come spiega La Verità, se, secondo la Procura, una pratica lede gli "interessi finanziari" comunitari, l'Eppo può contestare un reato individuato dalla direttiva europea pure nel caso in cui, in base all'ordinamento degli Stati, essa integrasse una fattispecie diversa, alla faccia della sovranità (perduta) dell'Italia.

Lo stesso Borghi, su Twitter, ha poi rimarcato: "Strano! avevo ragione! Sta arrivando prontamente la fregatura incostituzionale. L'Ue ha già deciso che decide lei quali reati sono di pertinenza della procura europea anche se le leggi nazionali dicono il contrario. Conte ovviamente dice sì". Come riporta il sito del Parlamento europeo, ufficialmente l'Eppo, con sede a Lussemburgo, si occupa di indagare, perseguire e portare in giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione. Fa convergere gli sforzi di contrasto europei e nazionali per combattere la frode ai danni dell'Ue.

È vero che la Procura europea ha la competenza esclusiva di individuare, perseguire e rinviare a giudizio gli autori di reati che ledono gli interessi finanziari dell'Unione e "dispone di poteri di indagine armonizzati in tutta l'Ue sulla base dei sistemi giuridici nazionali all'interno dei quali sarà integrata" ma, in linea di principio, e secondo l'articolo 22 sopra citato, un fatto potrebbe persino non essere reato per le leggi nazionali e la Procura europea potrebbe decidere che per quest'ultimo lo è.

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