Quella consigliera dei Macron che gestiva locali per lesbiche

Il controverso passato della regina dei paparazzi Michèle Mimi Marchand: la consigliera dei Macron che gestiva locali notturni per lesbiche

Quella consigliera dei Macron che gestiva locali per lesbiche

Un nuovo scandalo fa tremare l'Eliseo. È quello fatto scoppiare da un libro di prossima uscita e anticipato dal settimanale francese Le Point. Si tratta - racconta Le Parisien - della biografia non autorizzata di Michèle "Mimi" Marchand, la regina dei paparazzi consigliera dei Macron.

La donna, in particolare, cura l'immagine mediadita di Brigitte Macron e ogni giovedì viene accolta nel gabinetto della première dame. Ma, secondo il volume curato da Jean-Michel Décugis, Marc Leplongeon e Pauline Guéna, la donna avrebbe un passato non proprio limpido. Al punto che secondo Le Point a confronto Alexandre Benalla, il bodygard che già ha imbarazzato Emmanuel Macron "è un chierichetto".

Stando infatti al retroscena, la 71enne "Mimi" avebbe gestito un garage, scritto per una rivista di appassionati d'armi e sposato un rapinatore. Non solo: sarebbe finita in manette due volte per spaccio di cannabinoidi e per irregolarità nella contabilità. E negli anni Ottanta avrebbe persino gestito alcuni locali notturni per lesbiche. Fino ad arrivare a capo di Bestimage, una delle più importanti agenzie di gossip francesi.

La sua presenza tra i corridoi presidenziali è stata duramente criticata anche dall'ex presidente François Hollande: "Non potete avere all'Eliseo una persona che, come mestiere, fa delle rivelazioni sulla vita

privata", ha detto agli autori della biografia, "Immaginate che un avversario di Macron sia colpito da un tentativo di intimidazione. Bestimage potrebbe apparire come il braccio armato dell’operazione".

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