Il giornalista saudita fatto a pezzi in 7 minuti da un esperto di autopsie

Spuntano nuovi macabri particolari sulla morte del giornalista e dissidente saudita che si pensa possa essere stato ucciso all'interno del consolato di Istanbul

Il giornalista saudita fatto a pezzi in 7 minuti da un esperto di autopsie

Il giornalista saudita sarebbe stato fatto a pezzi quando ancora in vita all'interno del consolato a Istanbul, questi i nuovi particolari emersi durante le indagini condotte dagli investigatori turchi

Trapelati nuovi particolari dalle investigazioni dei turchi: Jamal Khashoggi è stato fatto a pezzi da un esperto dall'esperto di autopsie Salah Al Tabiqi in 7 minuti, mentre questo stava ascoltando musica a volume alto "ci sono le registrazioni" riferisce La Stampa. L'esperto è partito dal taglio delle dite e successivamente lo avrebbe decapitato. Il corpo, molto probabilmente, è stato sciolto nell'acido. A far trapelare queste informazioni è un quotidiano filo-governativo che tira in ballo anche una registrazione in cui, durante le torture, sarebbe stato presente anche il console Mohammed al-Otaibi ripartito nella giornata di ieri per Riad.

Si inizia a sgretolare la tesi difensiva che Riad ha adottato nei giorni scorsi, ovvero che i massimi vertici non sapessero che il giornalista sarebbe morto in seguito alle torture arrecategli durante l'interrogatorio.

La posizione di Trump e degli Stati Uniti d'America

Donald Trump, anche dopo aver appreso la notizia, ha continuato a difendere l'Arabia Saudita sostenendo che non si debba mai accusare finché non ci siano prove tangibili e soprattutto finché non ci sia una condanna effettiva. Queste le parole del presidente:"Innocente fino a prova contraria. Dobbiamo capire prima che cosa è accaduto. Altrimenti, come si dice, si è colpevoli finché non si prova la propria innocenza, e a me questo non piace".

Trump ha fatto partire Mike Pompeo, Segretario di Stato Americano, verso l'Arabia Saudita per cercare di far chiarezza sulla scomparsa del giornalista. Una volta giunto a Riad Pompeo ha incontrato il principe saudita Mohammed bin Salman, l'incontro è andato bene e i due si sono scambiati baci e abbracci in segno di pace tra i due paesi e soprattutto per dimostrare la massima collaborazione di tutte e due le parti.

L'Occidente ha iniziato a minacciare l'Arabia Saudita di conseguenze se della morte di Khashoggi venisse incolpata Riad e l'Arabia Saudita ha dichiarato di chiudere i rubinetti del petrolio qualora dovesse ricevere sanzioni dall'occidente. Quindi, il lavoro di Pompeo oltre a far chiarezza sull'omicidio è un'apertura degli Stati Uniti verso il paese arabo.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica