La punizione choc sul bimbo: legato a un palo col miele. Poi l'orrore

Il bambino, legato a quel palo, è stato lasciato dal padre sul tetto di casa, per attirare, grazie al miele, api e zanzare

La punizione choc sul bimbo: legato a un palo col miele. Poi l'orrore

Un bambino egiziano di sette anni è stato sottoposto dal padre a un terribile supplizio, quale punizione per avere commesso un furto: legato a un palo e "cosparso di miele" per attirare le api. La vittima di tale castigo si chiama Muhammad, mentre il teatro dell'episodio di cronaca è stato un villaggio ubicato nel governatorato di al-Qalyūbiyya, a nord del Cairo. Lo scolaro avrebbe subito la furia del padre il 25 maggio, dopo essere stato accusato di furto da un vicino di casa.

Il genitore 34enne, rimasto anonimo, avrebbe così deciso di dare una lezione al figlio ladruncolo legandogli mani e piedi a un palo di legno, da tenere dietro la schiena, per poi lasciare il bambino sul tetto della loro abitazione. Lì sopra, il piccolo è rimasto per ore sdraiato a terra, immobilizzato e con il corpo ricoperto di miele, con gli insetti, principalmente api e zanzare, che brulicavano sulla sua pelle.

A salvare Muhammad è stata la sua mamma 29enne, che, accortasi dell'orribile punizione a cui il marito aveva sottoposto il bambino, ha subito chiamato i soccorsi per liberare il malcapitato. La donna ha anche scattato alcune foto delle condizioni in cui versava il minore sul tetto dell'abitazione e ha allegato quegli scatti alla denuncia da lei presentata contro il coniuge presso il tribunale locale.

Le autorità adite dalla 29enne hanno quindi proceduto con l'arresto dell'uomo e hanno inoltre constatato le "deplorevoli" condizioni in cui si trovava il bambino dopo tutto il tempo trascorso legato a quel palo e in balia degli insetti. Muhammad è stato immediatamente visitato da dei medici, che, n base alle ultime informazioni disponibili, gli stanno ancora disinfettando le ferite procurategli dalle api.

In seguito al fermo del marito, la 29enne si è trasferita in un altro villaggio e sta rivelando alle forze dell'ordine che il coniuge, in passato, avrebbe più volte compiuto atti di violenza sia verso di lei sia verso il bambino.

La stessa ha appunto affermato che l'uomo l'avrebbe picchiata ripetutamente e avrebbe cercato metodi "innovativi" per torturare il loro bambino, compresa la privazione di cibo e acqua per lunghi periodi di tempo

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