Indonesia, uno tsunami fa 222 morti e 843 feriti

Uno tsunami si abbatte sull'Indonesia provocando un'ecatombe. Colpite soprattutto le zone turistiche. Il governo: "Verificheremo il disastro"

Indonesia, uno tsunami fa 222 morti e 843 feriti

Uno tsunami devastante ha colpito la costa attorno allo stretto della Sonda, tra le isole indonesiane di Giava e Sumatra. Il bilancio è tragico ed è destinato a salire: le prime stime parlano di 222 morti e almeno 843 feriti. Lo ha fatto sapere il portavoce dell'Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri, Sutopo Purwo Nugroho. Le onde hanno raggiunto anche i 20 metri di altezza e hanno portato via tutto: case, automobili e, soprattutto, vite.

Secondo le prime informazioni, a provocare lo tsunami sarebbe stata una serie di frane sottomarine seguite a un'eruzione dell'Anak Krakatau, un'isola vulcanica formata dal vulcano Krakatau Child. Solamente due mesi fa, un altro maremoto aveva colpito l'Indonesia provocando la morte di oltre mille persone.

Le vittime dello tsunami

L'area maggiormente colpita dallo tsunami è stata quella della provincia di Banten, dove 126 persone sono rimaste uccise. L'eruzione del vulcano Krakatau Child, che ha innescato il maremoto, ha danneggiato 556 case, nove hotel, 350 barche e 60 chioschi di gastronomia lungo le coste, secondo quanto ha fatto sapere l'Agenzia governativa indonesiana.

Il distretto più devastato è quello di Pandeglang, sempre nella provincia di Banten. Qui le onde si sono infrante contro diverse zone residenziali e contro numerose zone turistiche situate lungo la costa, dove sono presenti importanti alberghi. Ed è stato questo uno dei fattori che ha provocato l'alto numero di vittime. Ha infatti spiegato Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell'Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri: "Quando si è verificata la tragedia, molte persone si trovavano in vacanza nelle zone costiere di Pandeglang. Ora si prepara una ricognizione aerea per la verifica del disastro". La Farnesina ha attivato un'unità di crisi per seguire i connazionali sul posto.

Un muro d'acqua sulla festa

Quella che doveva essere una festa si è trasformata in un incubo. La furia dello tsunami si è infatti abbattuta contro gli impiegati della compagnia statale Pln, riuniti per celebrare la fine dell'anno. Un video postato sui social mostra quei tragici momenti.

Un muro d'acqua si abbatte sulla band - il gruppo pop Seventeen - e inghiotte tutto. Il bassista è rimasto ucciso insieme al manager e non si hanno informazioni su altri quattro membri della band. Alla festa partecipavano all'incirca 260 persone. In un comunicato diffuso da Cnn Indonesia, il gruppo afferma: "L'acqua ha spazzato via il palco, che era molto vicino al mare. Abbiamo perso i nostri cari".

L'appello del Papa

Durante l'Angelus, papa Francesco ha rivolto la sua attenzione al dramma che ha colpito l'Indonesia: "Il mio pensiero va, in questo momento, alle popolazioni dell'Indonesia, colpite da violente calamità naturali, che hanno causato gravi perdite in vite umane, numerosi dispersi e senzatetto e ingenti danni materiali. Invito tutti ad unirsi a me nella preghiera per le vittime e i loro cari. Sono spiritualmente vicino - ha aggiunto prima di invitare la folla a recitare l'Ave Maria - agli sfollati e a tutte le persone provate, implorando da Dio sollievo nella loro sofferenza. Faccio appello perchè non manchi a questi fratelli e sorelle la nostra solidarietà e il sostegno della Comunità Internazionale".

Cosa ha causato lo tsunami?

Molti, in Indonesia, si stanno interrogando su cosa abbia causato il maremoto. Anche perché, come riporta il Jakarta Post, inizialmente l'innalzamento delle onde era stato classificato dall'Agenzia di meterologia, climatologia e geofisica (Bmkg) come una semplice alta marea. Ma così non è stato. Poche ore dopo questo annuncio, il mare si era già innalzato di tre metri. Solamente a questo punto si è compreso che l'eruzione dell'Anak Krakatau avrebbe potuto provocare uno tsunami: "Alle 21:03 il Krakatau ha eruttato di nuovo e ha danneggiato i sismometri vicini, ma la stazione sismica di Sertung ha registrato tremori continui".

In un comunicato stampa diffuso dall'Agenzia si legge: "Per innescare uno tsunami così grande, ci deve essere una massiccia frana che cade nel mare (...) e che richiede una grande quantità di energia, che non è stata rilevata dai sismografi nei posti di osservazione vulcanici". Non è quindi ancora chiaro cosa abbia determinato lo tsunami.

L'esperto di maremoti, Ahmad Muhari, ha però avanzato due ipotesi, rilanciate dal Jakarta

Post: Lo tsunami, secondo l'esperto, potrebbe esser stato causato da una frana causata dall'eruzione dell'Anak Krakatau o da un improvviso cambiamento delle condizioni metereologiche.

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