Isis, agguato contro un convoglio: a bordo reparti speciali, si scatena l'inferno

Tre soldati della SAS inglese sono rimasti feriti gravemente, morti trenta terroristi

Isis, agguato contro un convoglio: a bordo reparti speciali, si scatena l'inferno

“Il loro eroismo non è ufficialmente riconosciuto dal governo inglese, perché significherebbe affermare l’esistenza di una guerra segreta, ma si sono battuti come leoni”.

Tre soldati della Special Air Service inglese sono rimasti feriti gravemente in un’imboscata, la settimana scorsa, durante una missione segreta in Iraq. Sono i primi operatori dei reparti speciali inglesi feriti in un’operazione classificata nella Regione.

La scorsa settimana, nel nord dell’Iraq, una convoglio formato da quattro pick-up civili, si trovava in ricognizione in vista della campagna kurdo-irachena per liberare Mosul. L’operazione è gestita dalla Joint Special Operations Task Force. A dieci miglia a sud dell’ aeroporto della città, i quattro mezzi cadono in un’imboscata dei miliziani dello Stato islamico. Oltre trenta terroristi armati, asserragliati dietro alcuni Humvee statunitensi catturati al governo lealista, aprono il fuoco contro il primo mezzo. I terroristi fanno ricorso alle mitragliatrici pesanti calibro 50 che equipaggiano i mezzi blindati. Colpiscono la prima auto anche con due RPG. Ignorano che quelli a bordo dei pick-up non sono degli operatori umanitari o civili indifesi, ma elementi dei reparti speciali in una missione segreta. In pochi secondi si scatena l’inferno. Nonostante feriti, i tre operatori della SAS riescono ad abbandonare l’auto ormai crivellata di colpi. Presentano ferite da frammentazione a causa delle granate esplose contro il mezzo non blindato. I soldati della Division Schnelle Kräfte (i reparti speciali tedeschi), che si trovavano sul secondo e terzo pick-up, abbandonano i veicoli ed iniziano ad avanzare. Il fuoco di saturazione è indirizzato contro le calibro 50 dei terroristi. Gli otto soldati tedeschi riescono ad azzerare la minaccia delle armi pesanti. I feriti, intanto, vengono subito messi al riparo dai quattro Navy Seal che si trovavano nell’ultimo pick-up. Gli inglesi necessitano di cure immediate, sono già in stato di shock. Dopo circa quindici minuti, il supporto aereo pone fine all’imboscata. Confermata la morte di trenta terroristi. I tre soldati della SAS sono stati immediatamente trasferiti all'interno di un campo Peshmerga, a sud-ovest di Mosul, lungo il fiume Eufrate, prima di partire per la Gran Bretagna. Nessun altro elemento dei reparti speciali è stato ferito.

La Joint Special Operations Task Force è composta esclusivamente da forze speciali che operano in gran numero nel nord dell'Iraq. Nonostante siano stati ufficialmente schierati in ruoli formativi per le truppe locali, il loro vero compito è la raccolta di intelligence in territorio ostile. La Joint Special Operations Task Force coordina tutte le operazioni hunter killer e targeting leader.

I soldati inglesi si trovano in una struttura medica specializzata nel Regno Unito.

Le autorità inglesi sono riluttanti a riconoscere pubblicamente l’episodio, poiché ciò significherebbe confermare la presenza di forze britanniche in prima linea contro lo Stato islamico.

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