Migranti, altolà dell'Ue all'Italia: "No ai visti umanitari, limitano Schengen"

Bruxelles contraria al piano "nucleare" dell'Italia. L'Austria minaccia: "Pronti a proteggere la frontiera al Brennero". E Alfano frena sui visti umanitari

Migranti, altolà dell'Ue all'Italia: "No ai visti umanitari, limitano Schengen"

Bruxelles ha già stoppato l'idea dell'Italia di concedere visti umanitari a centinaia di migliaia di persone che sbarcano sul suo territorio. Ieri, durante il vertice tra i ministri degli Esteri Ue, è stato ricordato ad Angelino Alfano che la Commissione aveva già chiesto all'Italia di imporre "restrizioni" alla libertà di movimento degli immigrati e di "evitare di fornire documenti di viaggio ai richiedenti asilo per prevenire movimenti secondari".

La posizione dell'esecutivo comunitario è contenuta nel piano d'azione adottato il 4 luglio scorso a sostegno dell'Italia. Secondo la legislazione europea, non è possibile concedere permessi di soggiorno che permettano ai richiedenti asilo di viaggiare in altri Paesi membri dell'area Schengen. Quanto alla direttiva numero 55 sulla protezione temporanea del 2001, che era stata approvata dopo la crisi del Kosovo, agli occhi della Commissione è destinata a una situazione in cui i cittadini di un'unica nazionalità chiedono asilo in massa. A quanto si apprende, l'esecutivo comunitario non ritiene che sia applicabile nel caso dell'Italia, come non lo era stato nella crisi dei rifugiati nel 2015 in Grecia. In ogni caso, la direttiva 55 del 2001 può essere attivata solo da una decisione del Consiglio adottata a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.

Se l'Italia dovesse oncedere forme di permesso di soggiorno ai migranti economici, compresi documenti di viaggio come era accaduto nel 2011, la Commissione ritiene che potrebbe avere un impatto negativo sul funzionamento dell'area Schengen. In altre parole, l'esecutivo comunitario potrebbe autorizzare gli Stati membri confinati a reintrodurre controlli sistematici alle frontiere con l'Italia per un periodo fino a due anni. Al Consiglio Esteri a Bruxelles il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, è tornato a ventilare la possibilità che il suo Paese "protegga la frontiera al Brennero". A Vienna l'ipotesi dei "visti umanitari" ha messo in giro non poca preoccupazione.

In realtà Alfano ha già escluso che questo sia una priorità del governo. "Non è una questione che noi abbiamo all'ordine del giorno - ha detto il titolare della Farnesina - di certo abbiamo una strategia che vuole essere efficace e ha la necessità di una cooperazione europea".

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