Nigeria, 4 donne kamikaze al mercato: 13 morti

Le kamikaze si sono fatte esplodere in un mercato di Chibok, la città di cui sono originarie le studentesse rapite quasi due anni fa

Foto d'archivio
Foto d'archivio

Il terrorismo torna a insanguinare la Nigeria. Questa volta per mano di quattro donne kamikaze, che si sono fatte esplodere in un mercato di Chibok, uccidendo almeno 13 persone. Chibok è tristemente nota come la città di cui sono originarie le studentesse rapite quasi due anni fa e poi vendute come schiave o spose.

La prima esplosione è avvenuta al mercato, mentre i soldati stavano cercando una giovane donna coperta con l’hijab. A quel punto tre donne si sono fatte saltare in aria uccidendo alcune persone. La seconda deflagrazione, invece, è avvenuta in un posto di blocco. Per la dinamica delle esplosioni i sospetti si concentrano sui fondamentalisti Boko Haram, gli stessi che nell’aprile del 2014 sequestrarono, proprio a Chibok, 300 studentesse, la maggior parte delle quali sono ancora nelle mani dei jihadisti legati all’Isis.

Negli ultimi mesi Boko Haram ha esteso i suoi attacchi a Paesi vicini alla Nigeria, come Camerun e Ciad, i cui eserciti si sono uniti a una missione militare multinazionale che ha recuperato buona parte dei territori che erano finiti in mano ai terroristi. Lunedì almeno 28 persone sono morte e decine sono rimaste ferite in tre esplosioni a Bodo, nel nord del Camerun e molto vicino alla frontiera con la Nigeria.

Secondo alcune stime nel 2015 Boko Haram ha ucciso oltre 3mila persone, nonostante abbia perso la maggior parte del territorio che controllava in Nigeria e Ciad, Paesi che all'inizio dell'anno hanno cominciato a coordinare raid contro il gruppo terrorista nei dintorni del lago Ciad.

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