Nizza, chirurgo italiano: "Corpi come in guerra"

Antonio Iannelli, chirurgo Italiano del Centre Hospitalier Universitaire di Nizza spiega gli interventi effettuati sui feriti

Nizza, chirurgo italiano: "Corpi come in guerra"

"Ci sono 84 morti, e un dato raccapricciante è che non ci sono più sale per fare autopsie. Le autopsie di Medicina Legale le stanno facendo nel servizio di Anatomia, perchè non c’è più spazio in ospedale". Lo ha detto a Sky TG24 Antonio Iannelli, chirurgo Italiano del Centre Hospitalier Universitaire di Nizza. "Il bollettino aggiornato alle 10.30 di stamani dice che c’è stato un totale di 188 feriti ospedalizzati, di cui 98 gravi. 38 di questi pazienti sono bambini, minori di 15 anni e tre mesi. Ci sono state 29 urgenze assolute, di cui 13 persone che sono state operate, cinque o sei hanno avuto una chirurgia addominale, 20 pazienti sono attualmente ricoverati in rianimazione e otto pazienti hanno una prognosi vitale instabile".

Poi il chirurgo parla di una situazione davvero difficile per chi deve operare e fare il proprio mestiere di medico dopo un attentato come quello di Nizza: "Abbiamo realizzato amputazioni, abbiamo trattato traumi cranici e

toracici. Siamo medici tecnologici e queste sembravano ferite di guerra. Ora l'emergenza è risolta. Il grosso problema in questo attentato non sono i feriti, ma gli 84 morti sul colpo. E 8 pazienti sono in prognosi riservata"

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