"Mosca allargherà il raggio di azione": si infiamma la guerra nel Donbass

Nuova notte di raid e bombardamenti in tutto il Paese, russi rivendicano avanzate poi smentite invece dagli ucraini

"Mosca allargherà il raggio di azione": si infiamma la guerra nel Donbass

La nottata ucraina ha portato maggior confusione. Nel Donbass si combatte e questo è l'unico dato certo. Ma ci sono diverse versioni su quanto sta accadendo in quella che al momento è la regione più contesa tra Kiev e Mosca. In particolare, da ieri russi e filorussi rivendicano la conquista di Siversk, città strategica e vitale per la presa di Slovjansk. Ma gli ucraini hanno più volte, anche nelle ultime ore, categoricamente smentito.

Sono stati i combattenti dell'autoproclamata repubblica di Lugansk, riconosciuta unicamente da Mosca, a dichiarare nel pomeriggio di mercoledì una ritirata delle forze di Kiev da Siversk. Dalla capitale ucraina hanno però tenuto a precisare che nessun soldato ha abbandonato le proprie postazioni da qui. La confusione sulle notizie arrivanti dal fronte la dice lunga sulla situazione attuale. Mosca rivendica avanzate, Kiev dal canto suo invece sottolinea la tenuta del fronte grazie anche alle nuove armi occidentali arrivate nelle ultime settimane.

Armi che comprendono i sistemi lanciarazzi che proprio ieri hanno suscitato commenti del ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, secondo cui la disponibilità di un arsenale a lunga gittata nelle mani di Kiev obbliga la Russia a espandere il proprio raggio d'azione. Frasi in grado di attirare commenti dal governo ucraino, con il consigliere del presidente Zelensky, Mikhayl Podolyak, che ha dichiarato come “l'artiglieria ucraina insegnerà la geografia a Lavrov”.

Nel frattempo comunque nelle ultime ore sono stati segnalati nuovi raid nelle zone più contese. In special modo a Slovjansk e Kramatorsk, le due città maggiormente nel mirino dei piani del Cremlino. Nei giorni scorsi i raid hanno riguardato anche i rispettivi centri urbani, questa notte sembrerebbe che l'artiglieria russa abbia bersagliato obiettivi situati più in periferia.

Bombardamenti in diverse regioni dell'Ucraina

I bombardamenti notturni non hanno risparmiato altre regioni dell'Ucraina. Le sirene di allerta aerea si sono attivate nelle zone centrali del Paese, così come in quelle meridionali. Per alcuni minuti, anche la notte di Kiev è stata condizionata dal rumore delle sirene di allarme generale.

Ancora una volta, al di fuori del Donbass, sono state tre le regioni nel mirino: Kharkiv, Odessa e Mykolaiv. Nella prima i raid russi sembrano voler far capire l'intenzione di Mosca di non rinunciare del tutto alla presa della seconda città ucraina. Nelle altre due invece, prosegue il tentativo russo di colpire obiettivi ucraini dove, secondo l'intelligence del Cremlino, si nasconderebbero armi destinate al Donbass oppure al fronte di Kherson.

Qui dove cioè l'Ucraina vorrebbe provare, al momento però con poco successo, una controffensiva sulla prima regione conquistata a marzo dai russi. A partire dalla mezzanotte ucraina, non sono mancate notizie di raid e bombardamenti anche da queste parti.

Ma sono state per l'appunto le forze di Kiev qui a prendere di mira obiettivi militari russi. Nel mirino degli ucraini anche la centrale nucleare di Zaporizhzhia, in mano a Mosca da marzo. Fonti filorusse ieri hanno parlato di droni che hanno lanciato ordigni contro l'impianto.

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