Il parlamento greco dice sì all'accordo per il cambio del nome della Macedonia

Dopo 27 anni si chiude uno dei fronti più delicati nei Balcani. La Macedonia diventa Macedonia del Nord e il Parlamento greco approva la modifica, siglata la scorsa estate tra i due governi

Il parlamento greco dice sì all'accordo per il cambio del nome della Macedonia

L'auspicio è che dopo quasi trent'anni di lotte il cambio del nome possa portare finalmente la pace. Il Parlamento greco ha votato a favore dell’accordo con la Macedonia per il cambio del nome. Silgato la scorsa estate l'accordo prevede la modifica del nome della Macedonia in Macedonia del Nord, mettendo fine a una querelle decennale e aprendo l'ingresso di Skopje nella Nato e nell’Ue.

Due settimane fa il Parlamento macedone ha ratificato l’accordo con Atene. Oggi, con il via libera dei deputati greci, la modifica entra in vigore. Il percorso di approvazione ad Atene non è stato facile: il premier Alexis Tsipras è riuscito a fatica a imporsi in un voto di fiducia dopo l’uscita dalla coalizione del partito Greci indipendenti (Anel) dell’ex ministro della Difesa Panos Kammenos. Ora Tsipras di fatto guida un governo di minoranza e per fare passare l'intesa in Parlamento ha avuto bisogno del sostegno di alcuni deputati indipendenti e dell’opposizione.

Il sì del Parlamento è stato ratificato da 153 voti a favore (147 contrari). Una maggioranza risicata e sofferta.

Ma l'accordo è stato confermato, nonostante le grandi difficoltà. Il primo ministro Alexis Tsipras esulta: "Momento storico. Ventisette anni di inerzia e rinvii avevano portato 130 paesi a riconoscere Skopje con il nome di Macedonia".

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