Quell'ombra sulle origini del Covid: "Non arriva dagli animali..."

Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano, è sicuro: "È successo qualcosa che non doveva accadere"

Quell'ombra sulle origini del Covid: "Non arriva dagli animali..."

A più di un anno dalla sua comparsa, le origini del Covid sono ancora avvolte nell'ombra. La comunità scientifica è spaccata, gli indizi sono pochi e tra loro contrastanti, e nessuno, al momento, è ancora riuscito a chiarire i contorni di una vicenda a dir poco misteriosa.

Le quattro ipotesi sul tavolo

Per capire la complessità delle indagini, basta ricordare che non è bastata neppure una missione ad hoc organizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) in quel di Wuhan, in Cina, dove lo scorso dicembre è apparso, per la prima volta, il Sars-CoV-2. Al termine di un mese di ricerche, il team di esperti internazionali, coadiuvato dai cinesi, è riuscito soltanto a mettere sul piatto quattro ipotesi relative all'origine del Covid. Quali? La trasmissione diretta dai pipistrelli agli esseri umani, quella indiretta, mediante un ospite intermedio (forse un pangolino), la trasmissione mediante prodotti alimentari oppure la diffusione del virus da un laboratorio.

Anche se quest'ultima pista è stata ritenuta "estremamente improbabile", nelle ultime settimane sono emerse nuove prove che potrebbero mescolare le carte in tavola. Ci riferiamo, in particolare, a un rapporto realizzato dall'intelligence americana e diffuso dalla stampa statunitense. Secondo quel documento, lo scorso autunno tre addetti del Wuhan Institute of Virology si sarebbero ammalati, probabilmente di Covid, chiedendo cure ospedaliere. Da lì sarebbe poi partito il contagio globale.

"È successo qualcosa che non doveva accadere..."

Certo, serviranno ulteriori elementi per poter affermare con certezza la teoria del laboratorio. Eppure i riflettori si sono comunque riaccesi sulla famigerata struttura di Wuhan. Se davvero il Sars-CoV-2 dovesse essere fuoriuscito da quell'edificio, significa che il virus potrebbe non arrivare dagli animali, come invece ipotizzato in prima battuta da vari esperti. "È successo qualcosa che non doveva accadere ed è successo non perché un virus, come il Sars nel 2003, è passato attraverso il mercato alimentare cinese e attraverso vari animali ha infettato l'uomo", ha commentato Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano, su Cusano Italia Tv.

A detta di Clementi, Sars e Sars-CoV-2 potrebbero quindi avere origini ben distinte. "Il Sars-CoV-2 - ha commentato Clementi - ha una diffusività enorme, ma una mortalità relativamente bassa e questo ha generato dei dubbi e delle perplessità", ha aggiunto l'esperto. Ma che cosa potrebbe mai esser potuto accadere? Da questo punto di vista, l'eventualità di un fantomatico incidente non è da escludere a priori. Anche perché sappiamo che all'interno del laboratorio di Wuhan venivano praticati studi su coronavirus derivanti dai pipistrelli.

In mezzo a mille dubbi resiste, quindi, anche l'ipotesi di un possibile esperimento andato storto o qualcosa di molto simile. È tuttavia doveroso ricordare che, almeno fino a questo momento, non vi sono prove schiaccianti per confermare o smentire teorie del genere.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica