Isis guadagna terreno fuori Aleppo. I jihadisti più vicini al confine turco

I miliziani vogliono tagliare i rifornimenti ai ribelli. Intanto l'ambasciata americana accusa: Assad gli dà una mano

Isis guadagna terreno fuori Aleppo. I jihadisti più vicini al confine turco

Avanzano verso ovest le milizie del sedicente Stato islamico. Dal territorio che da tempo controllano in Siria, muovono sulla provincia di Aleppo, nel tentativo di raggiungere A'zaz, l'ultima città di una certa rilevanza sulla strada che conduce al valico di frontiera con la Turchia, a Bab al-Salam.

Negli ultimi giorni l'Is ha preso il controllo del villaggio di Sawran e di Esnbol, non lontano da Marea. Proprio da Sawran arrivano le immagini dei miliziani impegnati a bruciare la bandiera di uno dei gruppi ribelli attivi nella zona e a issare la propria. Sui social i sostenitori del gruppo festeggiano la riconquista del villaggio, da cui i jihadisti del sedicente Califfo erano già stati cacciati nei mesi scorsi.

Pochi chilometri separano ora le forze dell'Is dal confine con la Turchia, mentre le città di Marea, Tall Rifat e Tilalyan sono bersagliate dai razzi dei miliziani. L'obiettivo è chiaro: riuscire a bloccare una delle vie di approvvigionamento utilizzate dalle brigate dei ribelli, quella che passa per la frontiera turco-siriana.

Mentre l'Is innalzava il suo vessillo nero a Sawran, molti gruppi anti-governativi hanno assicurato sostegno e rinforzi a chi cerca di contenerne un'avanzata. Altrettanti accusano il regime di Bashar al-Assad di coordinare i propri attacchi con i jihadisti, coprendone l'avanzata.

Un'accusa che Damasco ha sempre respinto e non è una novità quando viene dalla bocca dei ribelli, ma che è reiterata anche dall'account twitter dell'ambasciata americana in Siria, che scrive: "Testimonianze indicano che il regime sta compiendo attacchi aerei a sostegno dell'avanzata ad Aleppo, aiutando gli estremisti contro la popolazione siriana".

Accuse a parte, il Washington Post fa notare come la nuova offensiva dell'Is potrebbe essere un problema per gli Stati Uniti.

Dovessero riuscire a guadagnare posizioni, Washington si troverebbe davanti a un dilemma: lanciare attacchi sui miliziani favorendo i ribelli o astenersi, perché nella coalizione anti-Assad ci sono anche i jihadisti di al-Nusra, l'al-Qaida siriana.

@ACortellari

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