Uccide una giraffa e posta le foto: insulti e minacce sui social

Secondo la cacciatrice, le sue azioni sono utili alla conservazione della specie

Uccide una giraffa e posta le foto: insulti e minacce sui social

La cacciatrice americana Tess Talley Thompson è finita nella bufera per alcune foto postate sui social, che la ritraggono sorridente vicino al corpo esanime di un raro esemplare di giraffa, che lei stessa ha ucciso.

La foto incriminata risale a più di un anno fa, ma è tornata a far discutere, messa nuovamente in circolazione su Twitter dall'account di Africa Digest. La didascalia descrive Tess come"una selvaggia bianca americana, antenata di Neanderthal", che ha abbattuto un esemplare rarissimo di giraffa nera, "per gentil concessione della stupidità del Sudafrica".

Da quando le foto sono state diffuse, a metà giugno, la cacciatrice americana ha reso privato il suo profilo Facebook e sui social ha preso piede una serie di insulti rivolti alla donna. C'è chi l'ha definita"idiota", chi "retrograda" o"disgustosa". Ma non solo. Qualcuno si è spinto oltre gli insulti, passando dall'augurarle la galera, fino ad arrivare a vere e proprie minacce, come chi su Twitter fa un appello per cercare qualcuno che possa"spararle in testa".

La caccia ai grandi mammiferi è legale in alcune zone dell'Africa, dove l'intero settore rende due miliardi di dollari.

Tess Thompson ha difeso le sue azioni, sostenendo, parlando a Fox News, che la sua caccia è necessaria alla conservazione della specie: "Il numero di queste giraffe è in aumento a causa, in parte, degli sforzi dei cacciatori". Inoltre, la donna ha aggiunto che l'esemplare a cui ha sparato aveva 18 anni, un'età troppo avanzata per riprodursi, senza recare quindi alcun danno alla specie.

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