F1, a Baku è dominio Red Bull. Vince Perez, Leclerc solo terzo

Il ferrarista non riesce ad approfittare della pole ed è costretto a cedere il passo alle due Red Bull. A salire sul gradino più alto del podio è Sergio Perez, che doppia la vittoria nella sprint race. Leclerc terzo davanti ad Alonso, Sainz ed Hamilton

F1, a Baku è dominio Red Bull. Vince Perez, Leclerc solo terzo

La lunga attesa del popolo della Rossa dovrà ancora continuare. Neanche il circuito di Baku, uno dei più adatti alle caratteristiche della SF-23, è stato in grado di consegnare alla Ferrari la prima vittoria in stagione. Charles Leclerc non riesce a capitalizzare le due pole position ed è costretto a lasciare il passo alle Red Bull, che chiudono con l’ennesima doppietta. A salire sul gradino più alto del podio, però, non è il campione del mondo ma Sergio Perez, che riesce quindi a confermare la vittoria nella sprint race del sabato. Alle spalle, buona prova di Fernando Alonso, che riesce a tenere dietro sia Sainz che Hamilton, impegnato in un lungo duello con il ferrarista. La Rossa ha ritrovato l’affidabilità ed è riuscita ad avere la meglio sulle rivali dirette. Visto il momento complicato della Scuderia, toccherà accontentarsi.

Come si arriva alla gara

Il primo weekend della nuova era della Formula 1 ha già dato i primi verdetti ancora prima che le monoposto scendano in pista la domenica. Se la Ferrari è superiore sul giro secco, la Red Bull ha un vantaggio clamoroso in termini di velocità di punta. Nella sprint race si è già visto come, nonostante giri quasi perfetti, Leclerc non fosse in grado di reggere agli attacchi delle Red Bull sul lungo rettilineo del circuito azero. D’altro canto, però, in una gara corta come la sprint non c’è tempo per strategie, pit stop e, soprattutto, per la gestione delle gomme. Le incognite, insomma, non mancano, specialmente nella lotta alle spalle delle due scuderie più performanti.

Verstappen Sainz Perez

La Mercedes ci ha messo qualche giorno per trovare il setup giusto ma nella sprint race è sembrata in buona condizione. L’Aston Martin di Alonso ha fatto bene il sabato ma resta da vedere come sarà messa in termini di consumo delle gomme, la vera incognita prima della bandiera verde. A poco dalla partenza, la direzione di gara conferma che Esteban Ocon e Nico Hülkenberg partiranno dalla pit lane. La ragione è la stessa: sia Alpine che Haas hanno modificato le sospensioni delle monoposto in parco chiuso. Vedremo se la scommessa pagherà o meno.

Duello Red Bull

Partenza perfetta quella del monegasco, che riesce a tenere dietro le due Red Bull. Molto bene anche Sainz, che non ha grossi problemi a mettersi dietro Hamilton ed Alonso. Nelle retrovie partenza a razzo di George Russell, che nel primo giro riesce a recuperare due posizioni. Il piano della Ferrari è allo stesso tempo semplice e maledettamente complicato: tenere dietro il campione del mondo quanto basta per evitare che possa attivare il DRS. Leclerc mette un paio di giri veloci ma non può bastare: sul lungo rettilineo la Red Bull dell’olandese ha un vantaggio mostruoso in termini di velocità di punta ed il ferrarista non può che cedere. Perez non riesce a mettere il sorpasso nel quarto giro ma, a questo punto, è solo una questione di tempo. Più dietro, Sainz tiene a distanza Hamilton ed il gruppetto degli inseguitori. Al sesto giro il messicano riesce a superare in staccata il ferrarista, mentre Verstappen in avanti tira come un disperato per mettere luce sugli inseguitori ed evitare brutte sorprese.

GP Azerbaijan partenza

I quattro leader riescono ad uscire dalla zona DRS, con le Red Bull che spingono forte e le Ferrari che faticano a contenere i danni. Al decimo giro è già tempo di pit stop, con la Mercedes di Hamilton costretta a rientrare per evitare di essere superato da Alonso. Perez riesce ad approfittare di un Verstappen che ha consumato troppo le gomme. Il dritto di De Vries è una mano santa per il gruppo, che può rientrare per la prima sosta. L’Alpha Tauri è proprio in traiettoria, il che costringe la direzione gara a far entrare la safety car. Verstappen riesce a cambiare le gomme prima degli altri, costretti ad aspettare un paio di giri. Una alla volta rientrano tutte le monoposto e il campione del mondo si ritrova in terza posizione dietro a Perez e Leclerc. La ripartenza è davvero al fulmicotone: nel giro di due curve Verstappen riesce a mettere il muso davanti al monegasco, Hamilton rischia il botto e, soprattutto, Alonso ha la meglio nel duello iberico con Carlos Sainz. Molto aggressivo l’asturiano ed il ferrarista è costretto a guardarsi le spalle da Stroll, che però esagera e tocca il muretto con la gomma. L’Aston Martin non riporta danni e la battaglia continua come se niente fosse.

Perez incontenibile, Leclerc va

La battaglia tra le Red Bull continua a distanza, con Verstappen costretto a mettere giri record per rientrare a tiro di DRS nei confronti del messicano. Leclerc, scivolato a quasi sei secondi, deve iniziare a preoccuparsi del rientrante Alonso. Stroll perde il retrotreno prima dell’ingresso nel lungo rettilineo e questo è quanto basta per venire superato dalla Mercedes di Hamilton. Il dubbio di tutti, però, è sulla durata dei pneumatici duri, che dovrebbero reggere fino alla fine della gara. Con Leclerc in gestione, le uniche monoposto che spingono come se non ci fosse un domani sono proprio quelle di Verstappen e Perez. A fare la differenza potrebbe essere la tenuta delle gomme. Al 24° giro Hamilton riesce ad avvicinarsi abbastanza a Sainz: la Mercedes in termini di velocità di punta non è al livello della Red Bull, ma in un rettilineo lungo come quello di Baku, il DRS è un vantaggio enorme. Fase di stanca, con le varie monoposto che non riescono a portarsi sotto ai rivali, ansiose di risparmiare quanto più possibile le dure.

Perez Leclerc Baku

Al 31° giro Fernando Alonso approfitta di un netto calo di Leclerc e si fa sotto, mettendo un paio di giri veloci. Più avanti, invece, il duello tra le Red Bull vede Sergio Perez in grado di rispondere colpo su colpo a Verstappen, che è costretto a rischiare sempre di più. La strategia della Ferrari sembra chiara: visto che riprendere i fuggitivi è impossibile, meglio gestire le gomme e tirare quanto basta per tenere dietro Alonso. Impressionante la differenza in quanto a consumo pneumatici delle Red Bull, le uniche in pista che possono spingere senza troppi problemi. Al 37° giro Hamilton si fa sotto a Sainz, costringendo il ferrarista a tirare più di quanto avrebbe voluto. Tre giri dopo, il sette volte campione del mondo è negli scarichi dello spagnolo. La Ferrari, però, ha un leggero vantaggio in termini di velocità di punta, complicando non poco la vita all’inglese.

Dal 44° giro, le squadre danno il via libera ai piloti, che possono spingere al massimo. Le distanze, però, non cambiano di molto. Finale di gara con posizioni cristallizzate ed i piloti che si scatenano a caccia del punto per il miglior giro.

Leclerc, Verstappen e Alonso si tolgono rispettivamente il record, Russell prova a dare il tutto per tutto cambiando pneumatici prima dell’ultimo giro. L’azzardo paga, nonostante un gran giro di Max Verstappen. Sesta vittoria del pilota messicano, con la Red Bull che prende il largo nella classifica costruttori.

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