Gp Ungheria, Verstappen da record è senza rivali: delusione Ferrari

Il successo di Verstappen (settimo consecutivo) consente alla Red Bull di segnare il nuovo record di vittorie consecutive in F1. Settima e ottava la Ferrari con Leclerc e Sainz

Gp Ungheria, Verstappen da record è senza rivali: delusione Ferrari
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Max Verstappen si conferma inarrestabile ancora una volta. Il pilota olandese ha vinto di forza il GP d'Ungheria, settima vittoria consecutiva e l'undicesima per la Red Bull dall'inizio del Mondiale, beffando in partenza Lewis Hamilton che gli aveva strappato la pole sabato, conducendo la gara dal primo all'ultimo giro e facendo anche segnare il giro veloce.

Il successo ottenuto all'Hungaroring consente alla Red Bull di segnare il nuovo record di vittorie consecutive in Formula 1. Con 12 primi posti - undici quest'anno e uno nell'ultima gara 2022 - la scuderia anglo-austriaca dopo 35 anni aggiorna il primato che apparteneva alla McLaren dal 1988, quando si fermò a 11 con Ayrton Senna e Alain Prost.

Una superiorità in pista incredibile, quella di Verstappen a cui ha cercato di stare in scia solo la McLaren di Lando Norris che ha chiuso al secondo posto dopo un'ottima gara. Terza l'altra Red Bull di Sergio Perez che ha preceduto la Mercedes di Hamilton che era riuscito nel colpo del campione con la pole ma si è fatto beffare in partenza da Verstappen e dalla due McLaren senza poi riuscire mai a risalire abbastanza per mettere in discussione il vertice della gara. Quinta l'altra McLaren di Oscar Piatri, tra i più positivi nel week-end.

Subito dietro l'altra Mercedes di George Russell (settimo in pista ma sesto per via della penalizzazione di 5 secondi a Leclerc), poi le due Ferrari del monegasco, che in una gara ha avuto diversi problemi, dal quello al primo pit stop fino alla penalità di 5 secondi per l'eccesso di velocità in pit lane, e Carlos Sainz ottavo. A chiudere la top ten le due Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll. Infine doppio ritiro per le Alpine dopo un contatto con Ricciardo che ha poi chiuso 13° al rientro nel circus e Zhou, quest'ultimo penalizzato di 5", in avvio di gara.

La gara

Partenza difficile per il poleman Hamilton, superato da Verstappen alla prima staccata e poi sfilato dalle McLaren di Piastri e Norris tra la curva due e la tre. Scatta da manuale invece Sainz, che chiude il primo giro sesto alle spalle del compagno di squadra Leclerc (da undicesimo a sesto). Male Zhou che da quinto precipita sedicesimo, tampona Ricciardo che a sua volta colpisce la Alpine di Ocon e la manda contro Gasly. I due compagni di squadra sono costretti a rientrare ai box e ad abbandonare nell’arco dei primi due giri. Cinque secondi di penalizzazione per Zhou.

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Perez supera Alonso all’inizio del settimo giro. Verstappen allunga al comando. Sainz sotto pressione da parte di Perez: lo spagnolo ai box all’inizio del 16° giro. Subito dopo tocca a Hamilton. Norris e Leclerc cambiano pneumatici al giro diciotto. Piastri si ferma un giro più tardi. Al rientro Norris è davanti al compagno di squadra australiano. Al 21° giro è la volta di Alonso. Il leader Verstappen si ferma ai giro ventiquattro e rientra senza perdere il comando. Perez ai box un giro più tardi, rientra settimo in mezzo alle due Ferrari di Sainz e Leclerc. Il messicano salta Sainz al 27° giro e Russell al passaggio successivo, poi l’inglese della Mercedes va ai box.

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Metà gara: Verstappen gestisce senza affanno davanti alle McLaren di Norris e Piastri, poi Hamilton e Perez. Sesta e settima posizione per i ferraristi Sainz e Leclerc. Alonso precede il compagno di squadra Stroll, Bottas chiude la top ten. Perez raggiunge Hamilton ma l'inglese respinge gli attacchi del messicano che rientra al giro 43 subito dopo Piastri. Al giro successivo tocca a Leclerc (hard), poi Norris (media) e Sainz (hard). Lo spagnolo rientra dietro al compagno di squadra. Perez attacca e supera Piastri dopo un duello lungo tre curve. Cinque secondi di penalità da aggiungere al tempo finale di Leclerc per eccesso di velocità ai box. Hamilton rientra al giro cinquanta. Lewis retrocede in quinta posizione dietro e Vestappen, Norris, Perez e Piastri ma davanti alle Ferrari di Leclerc e Sainz.

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Ottava piazza per Russell con l'altra Mercedes, top ten chiusa dalle Aston Martin di Alonso e Stroll quando alla bandiera a scacchi mancano quindici giri. Le Mercedes vanno all'attacco: Hamilton guadagna la quarta piazza superando Piastri alla staccata di curva uno. Russell supera Sainz sul rettilineo dei box e sale in settima posizione a cinque giri dalla bandiera a scacchi, puntando a Leclerc che ha cinque secondi di penalità.

L'ordine di arrivo

  1. Max Verstappen (Ned) Red Bull in 1h38'08"634 alla media di 187.457 Km/h
  2. Lando Norris (Gbr) McLaren a 33"731
  3. Sergio Perez (Mex) RedBull a 37"603
  4. Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes a 39"134
  5. Oscar Piastri (Aus) McLaren a 1'02"572
  6. George Russell (Gbr) Mercedes a 1'05"825
  7. Charles Leclerc (Mon) Ferrari a 1'10"317
  8. Carlos Sainz (Esp) Ferrari a 1 11"073
  9. Fernando Alonso (Esp) Aston Martin a 1'15"709
  10. Lance Stroll (Can) Aston Martin a 1 giro
  11. Alexander Albon (Tha) Williams a 1 giro
  12. Valtteri Bottas (Fin) Alfa Romeo a 1 giro
  13. Daniel Ricciardo (Aus) Alphtauri a 1 giro
  14. Nico Hulkenberg (Ger) Haas a + 1 giro
  15. Yuki Tsunoda (Jpn) Alphtauri a 1 giro
  16. Guanyu Zhou (Chi) Alfa Romeo a 1 giro
  17. Kevin Magnussen (Den) Haas a 1 giro

Le reazioni Ferrari

Leclerc e Sainz non possono essere soddisfatti della gara di oggi. Un risultato che va sotto le aspettative che Ferrari aveva per questo tracciato, col monegasco che ha spiegato: "Purtroppo le simulazioni le abbiamo sulla nostra macchina, non sulle altre. Sappiamo che in queste piste possiamo trovarci bene, ma loro sono andati meglio. Dobbiamo continuare a lavorare sulla macchina e sulla sensibilità che ha. Dobbiamo lavorare al massimo, abbiamo avuto la prima parte della stagione difficile. Continuiamo così, a lavorare, perché pagherà". "Non sono demoralizzato, darò tutto fino all'ultimo. Ci sono tanti problemi in radio, si sente una parola su quattro. Ma è chiaro cosa vogliamo fare, la motivazione è al 200%, ma purtroppo non c'è la macchina per mostrare cose speciali. Bisogna essere pazienti" le parole di Leclerc.

Ottavo posto per Sainz che ha l'amaro in bocca: "Penso che abbiamo finito dove siamo, ovvero 7-8 come Silverstone. Dobbiamo studiare perché i rivali sviluppano, McLaren e Mercedes hanno fatto un passo superiore. Andando in gara facciamo fatica e dobbiamo migliorare.

La macchina di quest'anno, nonostante gli sviluppi, ha mancanze che non riusciamo a correggere presto, quando arriviamo in piste calde soffriamo col bilanciamento. Ci aspettavamo una gara diversa, dobbiamo capire perché per arrivare a Spa con una filosofia diversa per capire se possiamo migliorare".

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