Campania, M5s si smarca dal Pd: "Con Costa per superare De Luca"

Nessun passo indietro da parte dei pentastellati che confermano la volontà di candidare e sostenere alla Presidenza il ministro dell'Ambiente

Campania, M5s si smarca dal Pd: "Con Costa per superare De Luca"

Regionali, in Campania il Movimento 5 Stelle si allontana dal Partito democratico. Se gli esponenti dem hanno confermato la loro volontà di puntare forte sulla ricandidatura del governatore uscente Vincenzo De Luca, nessun passo indietro arriva dai pentastellati che ribadiscono di investire i loro sforzi sulla candidatura a presidente della Regionale dell’attuale ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

La capogruppo regionale M5s, Valeria Ciarambino ha affidato a una nota la sua posizione, estremamente critica nei confronti di De Luca, in cui conferma il suo passo indietro a favore di Costa: “Cinque anni di strenua opposizione in Consiglio regionale hanno prodotto in noi una certezza inconfutabile. Ovvero che per far decollare questa terra è necessario liberarsi della zavorra dei De Luca, dei Caldoro e di quanti, in tutti questi anni, hanno costruito un sistema che ha alimentato la politica dei privilegi e delle poltrone in contrapposizione a quella del bene comune”.

Ciarambino ha inoltre espresso, con termini inequivocabili, la necessità avvertita dal Movimento 5 Stelle di andare oltre l'attuale classe dirigente regionale. Per la capogruppo grillina sarebbe giunta l'ora di "restituire dignità alla Campania e rendere orgogliosi i cittadini" e per farlo l'unica soluzione sarebbe quella di puntare decisi sul nome del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa. La sua sarebbe una candidatura di prestigio, soprattutto in considerazione dell'impegno che ha profuso sul fronte delicatissimo dell'emergenza ambientale in quell'area del territorio campano divenuta tristemente famosa col nome di "terra dei Fuochi". E che assicurerebbe al Movimento 5 Stelle un sostegno trasversale.

Poco prima, era stato il deputato M5s, Luigi Iovino, ad attaccare frontalmente i democratici. Per il parlamentare è il Partito democratico e non il Movimento 5 Stelle a "rifiutare" ogni tentativo di dialogo per giungere a un fronte unico in vista delle prossime regionali. In una nota, Iovino ha ribadito l'impegno del M5s sulla figura di Sergio Costa, attorno a cui "da tempo stiamo lavorando a un programma concreto per il rilancio della Campania che intendiamo costruire attorno alla figura del ministro Sergio Costa, che reputiamo incarni il profilo ideale per dar vita a una straordinaria mobilitazione civica. Con Costa possiamo finalmente costruire un serio progetto di superamento dei De Luca, dei Caldoro e dei Bassolino e regalare un futuro alla Campania".

Infine la puntura polemica di Iovino che accusa: “Ad arroccarsi nella propria torre d'avorio è proprio l'ala campana del partito di Sarracino, i cui dirigenti, nelle stesse ore in cui abbiamo avanzato la proposta di un uomo di indubbio valore e di specchiata moralità come Costa, non hanno perso tempo nel rilanciare la figura dell'uscente, speriamo una volta per tutte”.

La bagarre, dunque, continua e la palla passa nel campo del Partito democratico che in Campania, come gli ultimi giorni sembrano aver dimostrato, non pare così disposto a rinunciare al governatore uscente anche se è avvertita da tutti, a sinistra, la necessità di costruire un'ampia alleanza per tentare di superare il centrodestra.

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