Banche clandestine a Chinatown: così la mafia cinese muove miliardi di euro in silenzio

Quarta Repubblica ha effettuato un'inchiesta sulla mafia cinese che si muove silenziosa tra le trame delle Chinatown delle nostre città, con tentacoli in tutto il mondo

Banche clandestine a Chinatown: così la mafia cinese muove miliardi di euro in silenzio
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La mafia cinese in Italia è sempre più radicata nella società: le Chinatown delle grandi aree metropolitane, ma anche degli agglomerati più piccoli, sono delle comunità autonome in cui si muovono soggetti altamente pericolosi, legati alla criminalità organizzata, capaci di eludere facilmente la legge. La mafia cinese ha ramificazioni in tutta Europa, l'Italia è solo uno dei terminali dell'Unione europea ma la forza di questa organizzazione è tale che i suoi tentacoli raggiungono qualunque Paese, o quasi, del pianeta. Quarta Repubblica, su Rete 4, è andato a fondo per indagare sulla mafia cinese in Italia, portando alla luce una pratica nota e pericolosissima per le implicazioni sociali ed economiche: il riciclaggio.

"Un fiume di denaro illegale scorre silenzioso sotto le nostre città italiane, dove si muove un sistema criminale sofisticato, capace di spostare miliardi di euro senza lasciare traccia", viene spiegato in un servizio del programma di Nicola Porro. "Una rete globale di riciclaggio, una gigantesca banca clandestina gestita da gruppi cinesi al servizio del narcotraffico internazionale, degli affari di Ndrangheta e Camorra", prosegue il servizio. Le storture che si sviluppano nelle comunità cinesi sono sotto gli occhi di tutti da anni, la mafia cinese è sotto l'occhio dell'intelligence italiana da ormai molti anni, durante i quali però è riuscita a proliferare, allungando i suoi artigli e rafforzando la sua posizione nell'economia sommersa italiana, che vale almeno quanto quella emersa, forse un po' di più ma l'ordine di grandezza è lo stesso.

Nel servizio sono state mostrate alcune immagini della Guardia di Finanza, registrate mediante telecamere nascoste posizionate davanti a un negozio della Chinatown romana. "Era una banca clandestina questo negozio di vestiti dietro piazza Vittorio, la Chinatown romana. La Guardia di Finanza ha piazzato videocamere e cimici e ha scoperto che di vestiti non ne usciva nemmeno uno ma che entravano borse piene di contanti, portate da corrieri dei narcotrafficanti", prosegue il servizio di Quarta Repubblica.

"Da qui i contanti raggiungevano tutta Europa e la Cina. La tecnica è raffinata e collaudata, alla base c'è un rapporto di fiducia assoluto e inscalfibile, che rende quasi impossibile, a chi indaga, inseguire il denaro".

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