Droga e soldi per sfidare la polizia: i rapper ghanesi beffati dai video social

I due stranieri, denunciati nell'ambito di un'operazione anti-spaccio a Vicenza, mostravano ingenti quantità di stupefacenti e sbeffeggiavano le forze dell'ordine. Nel blitz arrestato anche un italiano

Droga e soldi per sfidare la polizia: i rapper ghanesi beffati dai video social

Nei loro video musicali mostravano ingenti quantità di stupefacenti e denaro contante di dubbia provenienza. Inoltre sbeffeggiavano le forze dell'ordine. Quell'ostentazione provocatoria è però costata cara a due trapper di origini ghanesi molto attivi sui social. I due stranieri sono stati denunciati dalla guardia di finanza di Vicenza nell'ambito di un'operazione anti-droga denominata "Giro di Zona", che ha portato all'arresto di un responsabile e alla denuncia di altre quattro persone per spaccio di sostanze stupefacenti. Tra di esse, appunto, i due "cantanti" noti per i loro videoclip rilanciati in rete.

Nei filmati che accompagnavano le loro "fatiche" musicali, i due ghanesi esibivano - a quanto si apprende - quantitativi ingenti di droga e proponevano testi nei quali sfidavano le forze di polizia. Quelle immagini avrebbero attirato proprio l'attenzione degli inquirenti, che da giorni stavano cercando di sgominare una presunta rete di spaccio attiva sul territorio. Gli accertamenti sarebbero partiti dopo alcune segnalazioni di movimenti sospetti da parte di giovani nella zona di San Lazzaro (Vicenza). Così sono state avviate le indagini che hanno portato all’individuazione dei due trapper. Dopo diversi appostamenti - ricostruisce Il Resto del Carlino - i militari e gli agenti sono riusciti a individuare i luoghi dove avvenivano gli scambi di stupefacente tra pusher e acquirenti: edifici o parcheggi pubblici tra i quartieri San Lazzaro e Pomari.

Una volta scoperto il modus operandi dei soggetti coinvolti, il nucleo mobile della guardia di finanza e il Nos della polizia locale fanno fatto scattare il blitz. L'operazione ha condotto all'arresto di un italiano di 23 anni, alla denuncia a piede libero dei due trapper e di altre due persone (un nigeriano di 32 anni e un serbo di 22 anni). Tutti sono accusati di spaccio di sostanze stupefacenti.

A quanto si apprende, le perquisizioni personali e domiciliari dei soggetti attenzionati dalle forze dell'ordine hanno portato al sequestro di quasi mezzo chilo di sostanze stupefacenti, fra marijuana e hashish, suddivise in dosi e pronte per la vendita, tre grinder, un bilancino di precisione, oltre a quasi 2mila euro in contanti ritenuti provento dell’attività criminale.

L'autorità giudiziaria vicentina, dopo la convalida dell'arresto in flagranza dell'italiano coinvolto, ha disposto nei suoi confronti l'applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari.

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