Parlano di lei ma celebrano solo se stessi

Io e Michela, Michela e io, tra vento, stelle cadenti, lezioni piantate nel cuore e selfie

Parlano di lei ma celebrano solo se stessi
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Io e Michela, Michela e io, tra vento, stelle cadenti, lezioni piantate nel cuore e selfie. Sul carro funebre di Michela Murgia salgono tutti i vincitori, tutta la consorteria pseudoletteraria e non solo, anche personaggi dello spettacolo e politici si accodano. Nicola Lagioia, con stile, ha scelto la sintesi: «Molto veloce, in un paese lentissimo. Ciao Michela». Forse perché la moglie, Chiara Tagliaferri, ha scritto libri con Michela strapresentati al Salone del libro diretto da Lagioia, con doppio vento in poppa. Infatti Tagliaferri scrive: «Con Michela. Si alza il vento, bisogna tentare di vivere». Ce la farà la Tagliaferri a vivere senza il vento di Michela?

La femminista Valerio Chiara parla di quanto le ha dato la sua amicizia con la Murgia, non le ha insegnato niente di letteratura ma «che la vita è in sé politica». Sebbene Valerio abbia scritto un pamphlet intitolato: La matematica è politica. È tutto politica, è per questo che poi le opere di questi sono quello che sono.

Comunque sia, vado avanti: Paolo Repetti posta foto in videochat con la Murgia (si vede più il faccione di Repetti che della Murgia), «Addio Miki. Per sempre nel cuore». Daria Bignardi quando l'ha saputo stava guardando le stelle, importante saperlo, «con un mio amico di nove anni che si chiama Leone. Lui ha visto tre stelle cadenti, io nessuna». Presagio mandato dal cielo a Daria che l'ha colto perché è fatta d'aria.

Ma sul carro ci salgono un po' tutti, per ostentare un kitsch di cui non sono consapevoli (altrimenti sarebbe camp) e soprattutto se stessi. Aldo Cazzullo, intervistato, cita le sue interviste alla Murgia, la sua intervista di qua, la sua intervista di là, lui ne ha colto l'essenza, il mistero. Gad Lerner la definisce una rivoluzionaria e «mi proibisco l'esibizione dei ricordi personali», esibendo la proibizione. Emma Marrone, che non ho mai visto con un libro in mano: «Ciao Michela il nostro ultimo abbraccio lo porterò sempre nel cuore. Come le parole che mi hai detto... Sei e resterai sempre un esempio per tutti noi. Baluardo di luce e speranza». Cosa le avrà detto? Il quarto segreto di Fatima?

Caterina Balivo, altra che raramente posta libri e saltuariamente posta romanzi da casalinga di Voghera, ci tiene a far sapere: «Ciao Michela, fu bello parlarti qualche mese fa il tuo racconto del primo anno di liceo lo porterò sempre con me».

Il punto è che per tutti è morta una rivoluzionaria, un'attivista, una femminista, citazione dei libri poche. D'altra parte la stessa Murgia diceva che della letteratura non le interessava. Per questo tutti si vantano di averla conosciuta, in effetti leggerla serviva a poco.

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