Kim lancia un altro missile. E si alzano gli F35

Nella notte la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico intercontinentale e poche ore dopo Seul ha risposto con un'esercitazione a fuoco dei suoi F-35

Kim lancia un altro missile. E si alzano gli F35

La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno condotto venerdì un'esercitazione aerea congiunta incentrata sul miglioramento delle capacità di colpire le strutture missilistiche della Corea del Nord, poche ore dopo il lancio di un altro missile balistico intercontinentale da parte di Pyongyang.

L'esercitazione ha visto la presenza dei caccia stealth F-35A dell'aeronautica sudcoreana, che hanno simulato di colpire i veicoli Transporter Erector Launcher (Tel) della Corea del Nord usati per lanciare i vettori balistici con bombe a guida laser Gbu-12, ha annunciato lo Stato maggiore sudcoreano in una nota diffusa da Yonhap News.

Durante le manovre quattro F-35A dell'aeronautica militare della Corea del Sud hanno anche svolto un volo insieme a quattro F-16 statunitensi in un attacco combinato simulato sul Mare Cinese Orientale.

Gli alleati “hanno dimostrato la loro forte volontà di rispondere risolutamente a qualsiasi minaccia e provocazione della Corea del Nord, inclusi i lanci di missili balistici intercontinentali (Icbm), insieme alla loro travolgente capacità e prontezza a colpire il nemico con precisione”, ha affermato ancora il vertice militare di Seul.

All'inizio della giornata, il Nord ha lanciato quello che si presume essere un Icbm tipo Hwasong-17 in una mossa che si ritiene, probabilmente, essere stata fatta per condannare la decisione degli Stati Uniti di rafforzare la capacità di “deterrenza estesa” della Corea del Sud e del Giappone.

Seul ha affermato di aver rilevato il lancio dall'area di Sunan, vicino a Pyongyang, alle 10:15 ora locale, e che il missile ha volato per circa mille chilometri con un apogeo di circa 6100 a una velocità massima di Mach 22. Questi dati fanno ritenere che si sia trattato di uno Hwasong-17, ovvero uno degli ultimi missili balistici intercontinentali costruiti dalla Corea del Nord.

Il 3 novembre scorso, Pyongyang ha lanciato lo stesso tipo di vettore, ma l'esercitazione sembra essersi risolta in un fallimento, in quanto la Difesa area nipponica ha notato la formazione di detriti lungo la traiettoria di rientro. Si ritiene che il missile Hwasong-17 possa trasportare più testate nucleari indipendenti a una distanza di circa 15mila chilometri, abbastanza da coprire l'intero territorio degli Stati Uniti continentali.

Il lancio è avvenuto appena un giorno dopo che il ministro degli Esteri nordcoreano Choe Son-hui ha avvertito che il suo Paese intraprenderà azioni militari “più feroci” se gli Stati Uniti rafforzeranno il loro impegno di sicurezza utilizzando uno spettro più completo di capacità militari, comprese le opzioni nucleari, per difendere gli alleati.

L'esercitazione aerea odierna, che ha visto caccia statunitensi e sudcoreani insieme, è solo l'ultima azione di questo tipo con gli F-35 intrapresa da Seul in risposta alle provocazioni nordcoreane. A luglio di quest'anno l'aeronautica sudcoreana ha utilizzato i suoi “Lightning II” insieme a quelli statunitensi “per migliorare le capacità nella conduzione di operazioni combinate attraverso l'addestramento in ambienti dal vivo” e aumentare la collaborazione tra i caccia stealth.

Le manovre aeree sono durate quattro giorni e hanno visto la presenza di più di 30 caccia delle due parti al fine di potenziare la capacità operativa combinata, aumentando al contempo l'interoperabilità dell'F-35A al fine di ottimizzare la capacità di attacco al suolo, le operazioni di difesa aerea, nonché l'interdizione in allerta in volo.

Lo scorso 5 novembre, invece, la Corea del Sud ha fatto decollare circa 80 caccia inclusi gli F-35, dopo aver tracciato circa 180 voli di aerei da guerra nordcoreani in quella che sembrava essere una prova di forza.

Si ritiene che la fitta serie di lanci di missili balistici da parte della Corea del Nord, che mostrano uno schema pensato per alzare progressivamente

il livello di provocazione, siano propedeutici alla ripresa dei test nucleari, come mostrato anche da recenti immagini satellitari mostranti i lavori di approntamento al sito di Punggye-ri, dove il Nord effettua i suoi esperimenti atomici.

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