Adinolfi: "Mussolini fece anche cose buone"

Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, propone di multare 500 euro i clienti delle prostitute e attacca chi pratica l'aborto: "Commette un omicidio"

Adinolfi: "Mussolini fece anche cose buone"

"Mussolini delle cose buone ne ha fatte oggettivamente". Anche Mario Adinolfi, leader del Popolo della Famiglia, intervistato da La Zanzara, ammette che le bonifiche, l'opera di alfabetizzazione degli italiani e l'introduzione del concetto di pensione sono meriti innegabili del Duce.

Durante il Ventennio, secondo Adinolfi, c'è stato "un sistema di norme, alcune delle quali sicuramente importanti e positive, di evoluzione. E non sono un fascista che deve difendere il fascismo" e, quindi, il presidente Mattarella, ha esagerato."Ha forzato il concetto. Credo - aggiunge - che vi siano cose dell'apparato normativo che va dal '22 al '43 che sono da sottolineare positivamente". Per quanto riguarda l'attualità e le imminenti elezioni Politiche, il Popolo della Famiglia sarebbe l'unico ad avere le idee chiedere sui temi 'eticamente sensibili'. L'aborto? Il medico che lo pratica è "un assassino". "La donna che abortisce è una persona che forse non ha colto pienamente quello che le accade. Chi pratica l’aborto andrebbe assolutamente cacciato dall’ordine dei medici. Lo dice chiaramente il giuramento di Ippocrate", afferma Adinolfi senza dubbio alcuno. E aggiunge: "Se il Pdf ottenesse il 50% dei voti e governasse con un monocolore, abolirebbe il giorno dopo la legge sull’aborto. Ricordiamoci che la prima emergenza di questo Paese è la natalità, non nascono bambini". La prostituzione? "Non va assolutamente legalizzata e si abbatte attaccando la clientela, non solo con multe oltre 500 euro, ma mandando a casa dell’interessato una bella busta arancione inequivocabile per mano del postino. Con quel colore si capisce in automatico che sei andato a prostitute. Vedrete - attacca - che così si contrae immediatamente il consumo di prostituzione sulle strade”. I suicidi dei gay? "Esiste la tragedia dei suicidi, che non può essere tradotta come un qualcosa dovuto a un solo problema. Ne sono toccato personalmente, perché la mia unica sorella si tolse la vita. Quando leggo che un gay si è suicidato perché bullizzato, ci credo poco perché questo non è un Paese omofobo che bullizza i gay". E provocatoriamente aggiunge: "E’ esattamente tutto il contrario. E’ un Paese che magari bullizza gli obesi".

Adinolfi propone, infine, che per accedere ai siti porno vi debba essere l'obbligo di registrarsi con documento d’identità "così uno ci mette la faccia, come avviene sui siti di scommesse online".

"Questa è la proposta programmatica del Pdf, anche in virtù del fatto che in quei siti possono entrare bambini di 10 anni. Fosse per me, bisognerebbe bloccare l’accesso a quei siti, come succede in alcuni Paesi", dice.

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