Gli aiuti del governo non bastano più. La benzina torna oltre i 2 euro al litro

Il Pd chiede un tetto al prezzo per l’estate. In Ungheria aiuti solo per i residenti: ira Ue

Gli aiuti del governo non bastano più. La benzina torna oltre i 2 euro al litro

La corsa dei prezzi dei carburanti s'impenna ancora, la benzina sale oltre quota 2 euro malgrado ieri l'altro il Parlamento europeo abbia approvato il testo sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e lo stop, in tutta la Ue, alla vendita delle auto a combustione dal 2035. Già, altrettanto poco si fanno sentire gli effetti economici derivanti dal decreto sul contenimento delle accise sui carburanti varato dal Governo il 22 maggio e in vigore fino all'8 luglio. E per recuperare sugli aumenti il leader della Lega, Matteo Salvini, chiede prontamente la proroga del provvedimento direttamente al ministro dell'Economia Franco.

L'ultima rilevazione, 48 ore fa, dava il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self a 2,009 euro/litro (1,985 il valore precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,998 e 2,033 euro/litro (no logo 1,998). Quanto al servito il prezzo medio aumenta a 2,134 euro/litro (2,118 il valore precedente), e prezzi medi praticati tra 2,090 e 2,217 euro/litro (no logo 2,047). Il Partito democratico ha proposto al contempo un tetto complessivo al prezzo dei carburanti per due mesi con un emendamento al Dl Aiuti, pensato per chi lavora e per chi viaggerà questa estate: la proposta verte sull'impegno del ministro della Transizione ecologica Cingolani e dello Sviluppo economico Giorgetti al fine di definire «per i successivi sessanta giorni, un prezzo massimo per la vendita dei carburanti, secondo modalità e criteri definiti con decreto del Ministro della transizione ecologica da emanare entro quindici giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto». Proposta che viene accolta con favore da Assoutenti contro gli effetti devastanti del caro-carburanti per famiglie e imprese: «Sul fronte dei carburanti servono però anche misure strutturali per combattere le speculazioni alla base dei forti rialzi dei listini alla pompa, considerato che i rincari di benzina e gasolio hanno effetti dirompenti non solo sul costo del pieno, ma anche sui prezzi al dettaglio, visto che in Italia l'85% della merce viaggia su gomma», chiosa il presidente Furio Truzzi.

Plauso al tetto carburanti anche dal Codacons che in seguito all'aumento di oltre il 20% nell'ultima settimana della benzina chiede che: «La misura non sia limitata solo al periodo delle vacanze estive, ma sia estesa a tutto il 2022, considerando che specifica il presidente Carlo Rienzi - una famiglia a causa dei rincari dei carburanti spende in media 472 euro in più all'anno solo per i maggiori costi di rifornimento, senza contare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio». Inevitabile infatti che il nuovo record dei prezzi dei carburanti si trasferisca sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli energetici. A subire gli effetti è l'intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano a incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti. Tuttavia anche oltreoceano il prezzo della benzina cresce inesorabile: a New York ha toccato 5 dollari a gallone (circa 3,78 litri) mentre, in alcune stazioni della California il costo per un gallone è di 7,25 dollari mentre in Oregon sono stati sfiorati i 7,40 dollari.

Di contro

l'Ungheria ha fissato un tetto massimo di 480 fiorini ungheresi (circa 1,3 euro) al litro esclusivamente per i mezzi con targa ungherese. Scelta malvista dalla Commissione europea che potrebbe avviare una procedura di infrazione.

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