Gli americani fanno un fascio dei razionalisti

Sono finiti i tempi del grand tour quando intellettuali e pensatori americani venivano a Roma per ammirare le bellezze dell'antichità classica, eppure l'arte e la cultura italiana hanno offerto anche nel Novecento esempi di eccellenza.

Gli americani fanno un fascio dei razionalisti

Sono finiti i tempi del grand tour quando intellettuali e pensatori americani venivano a Roma per ammirare le bellezze dell'antichità classica, eppure l'arte e la cultura italiana hanno offerto anche nel Novecento esempi di eccellenza. L'architettura razionalista di Marcello Piacentini ne è l'emblema, il quartiere dell'Eur in cui oggi si apre il G20 rappresenta il massimo esempio di razionalismo. Fino a qualche anno fa avremmo letto sulle pagine dei quotidiani stranieri reportage scritti da giornalisti che esaltavano il valore artistico e culturale di monumenti come il Colosseo Quadrato e l'obelisco dedicato a Guglielmo Marconi, di dipinti come la Fondazione di Roma di Giorgio Quaroni o l'affresco Tutte le strade conducono a Roma di Achille Funi nel Palazzo dei Congressi, fino ai mosaici di Gino Severini. Oggi, in un'epoca di cancel culture dilagante, siamo costretti a commentare un articolo del Washington Post intitolato «Lo strano sfondo del G20: un quartiere costruito come fiore all'occhiello fascista» in cui si sostiene che, essendo l'Eur costruito durante il fascismo, bisognerebbe prendere spunto da quanto avvenuto negli Stati Uniti e in altri Paesi europei eliminando i monumenti poiché è «scioccante che, mentre i monumenti di schiavisti, generali confederati, re e colonizzatori sono stati eliminati negli Stati Uniti e in gran parte d'Europa, a Roma sono entrati a far parte del panorama». Premesso che non devono essere giornalisti americani a suggerirci cosa fare dei monumenti di Roma (d'altro canto non è una polemica nuova, già nel 2017 il New Yorker in un articolo che fece discutere si chiedeva: «Perché ci sono così tanti monumenti fascisti a Roma?»), ridurre il razionalismo a un fenomeno prettamente fascista significa non tenerne in considerazione il valore storico, culturale e artistico universalmente riconosciuto.

Basterebbe lasciare da parte l'ideologia e soffermarsi sulla bellezza delle sculture e delle architetture marmoree passeggiando per le strade dell'Eur che ancora, per fortuna, non è stato deturpato dalle scure del politicamente corretto.

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