Bar e ristoranti, arriva il salva-dehors

Il Ddl Concorrenza sul tavolo del Cdm, nel pacchetto anche le assicurazioni auto

Bar e ristoranti, arriva il salva-dehors
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La norma salva-dehors, la portabilità dei dati della scatola nera sulle auto. Il nodo delle concessioni autostradali e i primi testi unici di riordino della normativa sul fisco. Sul tavolo dell'odierno Consiglio dei ministri approda il ddl concorrenza, uno dei 69 obiettivi assegnati dal Pnrr al governo. Si tratta di un passaggio strategico: il pacchetto di norme va infatti varato entro il 31 dicembre per poter accedere alla settima rata del Piano nazionale di ripresa e resilienza, da 18,2 miliardi di euro.

Tra i provvedimenti più attesi c'è appunto quello sui dehors montati all'esterno di bar e ristoranti: si punta a rendere strutturale la normativa introdotta ai tempi della pandemia per consentire ai clienti di stare all'aperto. Arriverà presumibilmente una proroga, ma con l'obiettivo di elaborare poi un nuovo strumento normativo che renda definitiva la possibilità, con predisposizioni a tutela del decoro pubblico. L'intenzione è infatti quella di «coniugare la fruizione degli spazi commerciali con quelli culturali e residenziali».

Già da tempo il ministero delle Imprese e del Made in Italy è al lavoro con l'Anci, il ministero della Cultura e le sovraintendenze in questa direzione.

Il disegno di legge introdurrà anche misure in tema di assicurazioni, con particolare riferimento ai dati della cosiddetta scatola nera, la cui installazione permette oggi di ottenere uno sconto sulla polizza a partire dal secondo anno. Ebbene, il ddl Concorrenza consentirà al proprietario dell'auto di mantenere questo vantaggio anche se cambierà compagnia assicurativa. Lo sconto si sommerà a quello di benvenuto, tra il 12% e il 19% secondo le stime dell'Ivass. Si prevede inoltre che, nel passaggio tra una compagnia e l'altra, possano essere trasferiti anche i dati, almeno quelli critici. Resta invece aperta la questione delle concessioni autostradali e dei pedaggi. Nei giorni scorsi la Commissione Ue aveva mosso osservazioni su «aspetti di dettaglio» della relativa bozza messa a punto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, senza però compromettere l'impianto generale della riforma. Nel ribadire le proprie posizioni, il dicastero guidato da Matteo Salvini ha quindi avviato un dialogo con Bruxelles destinato probabilmente a dilatare i tempi. Secondo quanto trapela, l'inserimento della norma nel ddl Concorrenza resterà pertanto in bilico fino all'ultimo e, al riguardo, sarà decisiva la riunione preparatoria di preconsiglio, in programma nella mattinata odierna. Per favorire la concorrenza ed eliminare gli ostacoli normativi che impediscono l'apertura dei mercati ai piccoli imprenditori, il governo interverrà anche in favore delle imprese emergenti. Gli interventi di modifica dovrebbero riguardare alcune disposizioni dello Startup Act del 2012, in particolare i requisiti per ottenere la qualifica di start up e pmi innovativa, obbligatoria per accedere agli incentivi.

Quanto alla delega fiscale, nel Cdm che esaminerà il ddl Concorrenza verranno presentati i primi tre i decreti legislativi per cui si prevede l'esame preliminare. Riguarderanno rispettivamente le sanzioni tributarie amministrative e penali, i tributi erariali minori e la giustizia tributaria.

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