Berlusconi smorza le polemiche "Parlano i fatti sulla mia difesa dei valori liberali"

"Ridicolo che mi accusi il Pd, alleato di Fratoianni, che è contro la Nato". "Non rinnego l’amicizia con Putin, ma oggi la situazione è cambiata"

Berlusconi smorza le polemiche "Parlano i fatti sulla mia difesa dei valori liberali"

Giornata di riflessione e di telefonate per Silvio Berlusconi, alla vigilia delle consultazioni che oggi lo vedranno protagonista, insieme con Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, al Quirinale. Al Colle Berlusconi arriverà scortato dal numero due del partito Antonio Tajani insieme con i due capigruppo di Camera e Senato, Alessandro Cattaneo e Licia Ronzulli. La convocazione al Quirinale sarà preceduta da un breve incontro a tre con il leader di Fratelli d'Italia e Lega. Il primo dopo le frizioni dei giorni scorsi sulla scelta dei ministri, per la quale ieri tutti i protagonisti ostentavano tranquillità.

Archiviato l'incidente delle registrazioni vocali, il leader azzurro ribadisce la sua ferma e convinta adesione ai principi dell'Alleanza atlantica e la posizione di perfetto allineamento con la posizione dell'Unione Europea e degli Stati Uniti.

«Sono i fatti a parlare - ripete ai suoi -. In tutti questi anni Forza Italia non ha mai fatto mancare il suo sostegno alla difesa dei valori occidentali di libertà». E al Corriere della Sera spiega: «Non rinnego affatto i miei passati rapporti di amicizia con Vladimir Putin, ma oggi le circostanze sono cambiate». E a proposito delle registrazioni audio aggiunge: «Il tutto è fuori contesto. Quell'audio è stato diffuso senza conoscere il senso globale delle mie parole, con il solo scopo di diffondere calunnie e disinformazione». «Le affermazioni che mi sono state carpite - sostiene Berlusconi - si riferivano a notizie che mi sono state date da fonti autorevoli». Per il leader azzurro si trattava di «un ragionamento più ampio» che «si concludeva con la condanna dell'invasione russa e con l'auspicio di una soluzione negoziata, che ponga fine a questo massacro e che tuteli i diritti del popolo ucraino». Per l'ex premier, mettere in discussione il suo atlantismo «è ridicolo». E il presidente di Forza Italia attacca direttamente il Partito democratico, che aveva nei giorni scorsi cavalcato la polemica seguita alla diffusione dei due video. E in tweet attacca direttamente il partito di Enrico Letta- «È davvero paradossale e anche ridicolo - scrive Berlusconi -, che si permetta di criticarmi proprio chi, come il Pd, appena un mese fa si è presentato alle elezioni in alleanza con l'estrema sinistra di Fratoianni, che vota contro la Nato in Parlamento».

Berlusconi poi è tornato a sottolineare la sua fedeltà ai valori dell'Alleanza atlantica in un comunicato che annunciava il suo forfait al summit del Partito popolare europeo, che si è svolto ieri a Bruxelles. «A causa della convocazione per le consultazioni del Presidente della Repubblica, non ho potuto partecipare, come sempre ho fatto, al summit del Ppe - recita la nota -. Ho dunque delegato il vicepresidente Tajani a rappresentare la posizione mia personale e di tutta Forza Italia, che è di piena e totale adesione ai valori europeisti e atlantisti».

In tutta evidenza, però, non sono bastate le rassicurazioni avanzate non soltanto dal presidente di Forza Italia ma anche da Antonio Tajani e dai tanti membri del Partito popolare europeo che ieri, a partire da Manfred Weber per passare poi alla presidente dell'Assemblea di Strasburgo Roberta Metsola, hanno rassicurato l'opinione pubblica circa la fedeltà di Forza Italia ai valori europei e atlantisti. Ieri infatti il consigliere del presidente ucraino Mikhailo Podolyak ha sfruttato la ribalta di Twitter per attaccare senza riserve il presidente Berlusconi. «Qualsiasi crisi apre la strada ai leader veri - scrive nel suo tweet - . Mentre il signor Berlusconi è sotto l'impressione di vodka russa in compagnia dei cinque amici di Putin, Giorgia Meloni dimostra quali sono i veri principi e la comprensione delle sfide globali. Ognuno sceglie la propria strada».

Berlusconi poi ieri ha rimarcato la solidità dell'alleanza che lo lega ai partiti del centrodestra. Alleanza che lui stesso - come è solito rimarcare - ha fortemente voluto.

«È naturale - scrive sui sociale il leader e fondatore di Forza Italia - che fra partiti politici alleati, leali ma differenti tra loro, ci siano delle normali discussioni. Le divisioni vere le abbiamo viste, e continuiamo a vederle anche in questi giorni, fra i nostri avversari della sinistra».

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica