Espulsioni M5S, il senatore pentastellato Ferrara contro i dissidenti: "Solo professionisti del dissenso"

Il senatore pentastellato Gianluca Ferrara critica duramente le voci non allineate all'interno del M5S. E scrive: "Nel movimento serve umiltà per lavorare in squadra. Non si può avere la tracotanza di far contenti tutti, troppo comodo"

Espulsioni M5S, il senatore pentastellato Ferrara contro i dissidenti: "Solo professionisti del dissenso"

Una volta espulsi, qualcuno li ha definiti i "professionisti del dissenso". E se, in alcuni casi, qualche esponente del Movimento 5 Stelle ha criticato la decisione dell'allontamento forzato di figure come quella di Gregorio De Falco, altri pentastellati difendono, invece, la decisione del gruppo di espellere le voci considerate meno ortodosse.

Secondo quanto riportato da Libero, il senatore del M5S, Gianluca Ferrara, sul suo blog per il Fatto quotidiano, si è detto, infatti, "deluso dai comportamenti assunti" da alcuni suoi colleghi in Senato. E a chi ha definito le ultime esclusioni dal partito "le purghe di Capodanno", il senatore pentastellato ha risposto così: "A chi li difende (sovente strumentandoli e invogliandoli) sostenendo che il diritto al dissenso è legittimo, dico che quest'ultimo, nella fattispecie, non c'entra nulla".

"Per stare nel M5S serve umiltà"

Ferrara, nel suo scritto, definisce il loro soltanto "un dissenso distruttivo". E commenta: "Purtroppo, diversi presunti dissenzienti sono, in realtà, solo professionisti del dissenso, vale a dire che lo usano per poter far emergere il proprio ego. Ma per fare politica con il M5S serve avere l'umiltà di colui che vuole fare squadra".

Lo scontro con "i poteri forti"

Secondo il senatore del M5S, poi, dietro al conflitto e alle opinioni diverse, si nasconderebbe un'altra macchinazione, probabilmente tesa a danneggiare il movimento: "Loro hanno spezzato il pane con quei giornalisti avidi e bramosi di seminare zizzania per dividere e ripristinare lo status quo. I compagni che dissentono avrebbero dobuto sapere che abbiamo tutto contro. Tutti i poteri forti: mafie, massonerie, finanza internazionale, mass media mainstream. Tutte le forze che si sono coalizzate per scalzare questo governo". Per Ferrara, infatti, sarebbe "troppo comodo" accettare di "firmare un contratto ma poi, pubblicamente, criticarne gli articoli sgraditi". E aggiunge: "Non si può avere la tracotanza di far contenti tutti.

Politica è non voler imporre la dittatura della minoranza ma avere una visione d'insieme. Chi preferisce essere un professionista del dissenso, chi preferisce fare la scelta più comoda è destiano, dopo cinque minuti di notorietà, a finire nell'oblio".

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