Green pass, quarantena e mascherine: cosa può cambiare entro Pasqua

La richiesta delle Regioni al governo: "Via le restrizioni entro Pasqua". Green pass base per stadi e concerti, quarantena solo per positivi e stop al bollettino quotidiano: ecco le ipotesi

Green pass, quarantena e mascherine: cosa può cambiare entro Pasqua

L'Italia si appresta a uscire dallo stato d'emergenza e a intraprendere un percorso graduale di abbandono delle restrizioni rimaste per contenere la diffusione del Covid-19. Nonostante la risalita dei contagi, l'impatto sulle ospedalizzazioni non è preoccupante e dunque si può procedere con un ritorno alla normalità che dovrà però rispettare alcuni step prima di arrivare al totale compimento.

In vista del 31 marzo, infatti, il governo sta studiando una road map dell'uscita dall'emergenza Coronavirus: nel Consiglio dei ministri di domani si dovrebbe definire un cronoprogramma preciso, data per data, per l'eliminazione delle limitazioni ancora in vigore e un allentamento del sistema del super green pass. L'obiettivo è quello di dare un chiaro segnalo di rilancio e ripresa dopo le drastiche conseguenze provocate dalle chiusure.

Green pass

La Regioni sono in pressing sull'esecutivo per mettere da parte le misure restrittive entro domenica 17 aprile. Un'ipotesi confermata da Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni: "Ove le condizioni epidemiologiche lo permettano, si può già ipotizzare l'abbandono delle restrizioni entro Pasqua". In tal senso le Regioni hanno presentato una proposta di piano d'azione per regolamentare la transizione dopo la cessazione dello stato di emergenza.

I governatori chiedono di rimodulare gradualmente l'obbligo del green pass, a partire dall'eliminazione per l'accesso ad attività che si svolgono esclusivamente all'aperto (come la ristorazione). Per quanto riguarda invece i contesti che sono a rischio di assembramenti (stadi, concerti, parchi di divertimento) si potrebbe valutare l'introduzione del certificato verde base invece di quello rafforzato: in questo caso basterebbe il solo esito negativo del tampone. Infine si arriverebbe al suo superamento totale nelle settimane successive alla scadenza dello stato d'emergenza.

Quarantena

Le proposte delle Regioni interessano anche il campo dell'isolamento, che potrebbe essere previsto solamente per chi risulta positivo al Coronavirus ed è sintomatico. I governatori chiedono inoltre di aggiornare il sistema di monitoraggio "rispetto al contesto attuale", prevedendo un'ulteriore semplificazione.

Mascherine

Una posizione di maggiore prudenza riguarda invece l'obbligo di indossare le mascherine, che potrebbe restare in vigore in tutti gli ambienti al chiuso e, solo in caso di assembramento, anche all'aperto. L'obbligo di Ffp2 potrebbe essere mantenuto sui mezzi di trasporto. I governatori invitano però a valutare una deroga per evitare che sui luoghi di lavoro possa diventare obbligatorio l'uso di mascherine Ffp2, "con evidenti maggiori costi non giustificati".

Il bollettino

Un'altra richiesta prevede l'eliminazione delle comunicazioni del bollettino quotidiano sui dati Covid-19 in Italia.

Potrebbe infatti essere previsto un cambio di passo, introducendo una nuova modalità che andrebbe a monitorare l'andamento di incidenza e occupazione dei posti letto ospedalieri su base settimanale, e non più giornaliera come accade in questo momento.

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