La "Kultura" sta con i centri sociali: "Sono fucine di sapere e dibattito"

Scontro a Genova tra l'assessore alla sicurezza, Garassino, e i centri sociali. "Chudiamoli", dice l'esponente della Lega. Gli antagonisti: "Fascista". E 100 professori dell'Università li difendono: "Buridda e Aut Aut fanno crescere la cultura"

La "Kultura" sta con i centri sociali: "Sono fucine di sapere e dibattito"

Allo scontro tutto genovese tra l'assessore comunale alla sicurezza, Stefano Garassino, e i centri sociali cittadini, si aggiunge un terzo attore: l'Università. Dopo la vittoria del centro-destra, il rapporto di complicità tra antagonisti e istituzioni locali è andato via via sfaldandosi. Fino al muro contro muro dello scorso ottobre, quando lo "sceriffo" Garassino ha chiesto lo sgombero di tutti i centri sociali genovesi a partire dal più importante, lo Zapata di Sampierdarena. Da allora non c'è stata una settimana senza accuse reciproche: da un lato di illegalità, dall'altro di fascismo. Ora però, come riporta Repubblica, a difendere i centri sociali sono un centinaio di professori universitari liguri, firmatari di un documento in cui si chiede di non sgomberare il Buridda e l'Aut Aut.

"Offrono cultura d’alto livello. Sono cruciali per le attività didattiche al di fuori degli orari di lezione", spiega il professor Luca Queirolo Palmas, che insegna a Scienze della formazione e tra i promotori dell'iniziativa. L'idea della raccolta firme è nata prima di Natale, dopo che la Lega aveva accusato l'istituzione accademica genovese di "alimentare la tolleranza per l’illegalità" e dare "un cattivo esempio ai giovani". Il motivo? Gli spazi "okkupati" dagli antagonisti di Buridda e Aut Aut, rispettivamente in corso Montegrappa e via delle Fontane, sono di proprietà dell'Università di Genova, che li ha dismessi e abbandonati.

Sul sito del Laboratorio di sociologia visuale di Unige, è comparso un documento in cui si legge: "Troviamo curioso, e inappropriato, che un partito politico pretenda dare indicazioni all’Ateneo su come disporre dei propri spazi". A sottoscriverlo docenti ordinari e a contratto, ricercatori e dottorandi delle varie scuole in cui è suddivisa l'Università genovese. Nomi noti e meno noti, come quelli dello storico Antonio Gibelli e della sociologa Luisa Stagi. Per loro i centri sociali sono "fucine di sapere, cultura democratica e dibattito critico". Non è un caso che un professore di Unige, lo storico Ferdinando Fasce, abbia accettato di partecipare all'evento "Trump e i socialisti. Cartoline dall’America contemporanea" in programma l'11 febbraio all'Aut Aut.

Intanto, qualche giorno fa, sulla pagina Facebook "Genova antifascista" è comparso l'ennesimo post contro l'assessore leghista Garassino. "Sostiene i covi fascisti in città e ha relazioni assidue con l'ex leader di Lealtà e Azione. Non un passo indietro".

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