L'ultimo scandalo in Campidoglio: archivio immobiliare "dimenticato"

I documenti del patrimonio comunale in un capannone incustodito. La Lista Marchini: "Chiunque puù rubarli"

L'ultimo scandalo in Campidoglio: archivio immobiliare "dimenticato"

Roma - In uno dei padiglioni che un tempo ospitavano le manifestazioni della Fiera di Roma è racchiusa ora tutta la storia del patrimonio immobiliare del Campidoglio.

Contratti d'affitto, canoni applicati, utenze, contenziosi, documentazione sugli stabili occupati, sulle case popolari e quelle di pregio date in locazione per pochi spiccioli: è tutto dentro a centinaia di scatoloni di cartone accatastati uno sull'altro in un capannone incustodito all'interno dell'ex Fiera, all'Eur. Alla mercé di chiunque voglia approfittarne, magari di qualche malintenzionato che abbia interesse a far sparire la propria pratica, perché raggiungere il padiglione 26, quello scelto dal Comune per ospitare i preziosi fascicoli nella fase di passaggio delle consegne dalla Romeo Gestioni alla Prelios, la società che lo scorso maggio ha vinto il nuovo appalto per amministrare i 40mila immobili comunali, è davvero semplicissimo. Noi del Giornale lo abbiamo fatto e senza intoppi siamo entrati in scooter dentro all'area dell'ex Fiera di Roma passando da via dell'Arcadia. Nessuno all'ingresso ci ha fermato, il viale che porta al padiglione era completamente deserto. Del resto l'area è in abbandono, a parte gli spazi occupati dagli uffici Ama, quelli elettorali e della municipale, oltre al museo delle auto della polizia. In un attimo eravamo davanti alla nuova ubicazione dell'archivio degli immobili comunali. A protezione dei documenti sedici porte a vetri facilissime da infrangere, magari raccogliendo in terra una delle spranghe di ferro a disposizione. Per Alessandro Onorato, della Lista Marchini, che per primo ha scoperto gli scatoloni «dimenticati» coperti da enormi teloni di plastica, lì dentro «c'è la storia delle bugie della giunta Marino che dopo lo scandalo di “Affittopoli” e “Svendopoli” assicurava che era tutto in regola, efficiente e sotto controllo». E non è soltanto una questione di forma, ma di sicurezza. «Quel deposito - sostiene Onorato - non è vigilato e chiunque potrebbe entrare per prendere il proprio fascicolo e farlo sparire. Pensate a chi ha occupato una casa: se i documenti scompaiono, come fa il Comune a dimostrare alle autorità competenti l'abuso?». I documenti originali, infatti, rimangono fondamentali in caso di contenziosi, che non mancheranno nel momento in cui verranno aggiornati i canoni d'affitto stracciati e le modalità di assegnazione. La Romeo Gestioni ha assicurato che esiste memoria informatica di tutto il patrimonio immobiliare e che i dati sono già stati consegnati al Campidoglio, anche se soltanto pochi giorni fa l'assessore al Patrimonio, Alessandra Cattoi, ha affermato che nel contratto siglato nel 2005 con la Romeo non era prevista la consegna di un archivio digitale alla scadenza dell'incarico.

In attesa del passaggio del testimone alla Prelios, gli scatoloni pieni di

documenti giacciono nel capannone alla portata di tutti. «Il cancello resta aperto anche di notte - racconta un vigile - noi non possiamo chiuderlo perché lo spazio appartiene all'ente Fiera e di fatto non c'è vigilanza privata».

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